PESCARA – Formare giovani per facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro e far sì che le aziende non perdano professionalità nel processo di ricambio generazionale: è questo il duplice obiettivo del progetto Botteghe di mestiere, finanziato dal ministero del Lavoro e dalla Regione Abruzzo e realizzato da Italia lavoro.

Attraverso 14 botteghe di mestiere (già attivate le prime sei con i contributi del ministero, le altre, ancora da avviare, con i soldi della Regione), con il coinvolgimento di 77 aziende di tutte e quattro le province abruzzesi, si riuscirà a dare la possibilità di fare tirocini formativi, retribuiti con circa 500 euro al mese, a 280 giovani in cerca di lavoro tra i 18 e i 28 anni.

Una risposta ai problemi della crisi economica che rende certamente molto difficile operare in questo momento nel nostro Paese, anche se in Abruzzo, stando ai dati comunicati oggi dall’assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti, ci sono incoraggianti segnali di ripresa sul fronte dell’occupazione.

Il progetto delle botteghe di mestiere è stato illustrato stamane in conferenza stampa a Pescara, nella sede della Regione, dall’assessore Gatti, dal presidente e amministratore delegato di Italia Lavoro, Paolo Reboani, e dai rappresentanti di due ditte che hanno già aderito all’iniziativa (con dieci tirocinanti a testa per i primi sei mesi, poi altri dieci): Antonio Forlini per Amadori e Federico Piccone della Kromoss.

La bottega della Amadori si terrà nello stabilimento di Mosciano Sant’Angelo (Teramo). “La nostra è una grande azienda – ha detto Forlini ad AbruzzoWeb – ma al suo interno ha professionalità e mestieri tipici delle botteghe che devono essere comunque tramandati con cura nel tempo. Quindi occorre pensare al ricambio generazionale. Dal 24 maggio, quando abbiamo avviato il progetto, abbiamo selezionato dieci persone su circa 140 domande pervenute. Abbiamo intenzione di assumere in futuro 40 giovani che possano curare in particolare il settore della lavorazione e conservazione della carne”.

Kromoss partecipa invece con una bottega che si intitola “Colorare l’alluminio” e riguarda lo stabilimento marsicano di Aielli (L’Aquila) che si occupa dei trattamenti superficiali del metallo.

Tutte le ditte che partecipano al progetto non sborseranno un euro per pagare i tirocinanti, ma sia Amadori che Kromoss hanno auspicato di poter fare un contratto di apprendistato a seguito dei tirocini, per poi inserire in organico tutti i partecipanti.

La conferenza stampa è stata l’occasione, per Gatti, per illustrare alcune cifre sull’occupazione in Abruzzo. “È vero che il momento è difficile – ha detto ad AbruzzoWeb – ma i dati ci dicono che l’Abruzzo è una regione che sta andando incredibilmente meglio del resto dell’Italia”.

Alcune cifre: la disoccupazione in regione (dati Istat) è ancora alta, toccando quota 11,5%, ma la media media nazionale è del 12,8%, quella del mezzogiorno del 20,1%. L’occupazione giovanile è in crescita (dati Confartigianto) con un +1,5% (Pescara è la provincia abruzzese che sta andando meglio con un +3,5%). Nel gennaio del 2009 in Abruzzo lavoravano oltre 485 mila persone ora gli occupati sono 515.889.
 
Di qui lo slogan “se vuoi puoi” coniato dall’assessore che intende lanciare un messaggio di ottimismo, anche se, ha concluso Gatti, “dobbiamo anche avere anche l’onestà di dire che, in mancanza di provvedimenti forti da parte di Stato ed Europa, da soli come Regione non è che ce la facciamo più di tanto”.