L’AQUILA – “Le affermazioni di Borghezio sono vergognose. Rispetto a un tale atto di vile e inaccettabile insulto a una popolazione che si è sempre dimostrata dignitosa e composta davanti alla sua immane tragedia, il governo e la Lega devono chiedere scusa agli aquilani e agli abruzzesi”.

Questa la reazione dell’assessore comunale all’Assistenza alla popolazione Stefania Pezzopane, alla notizia delle dichiarazioni rese dall’esponente leghista sull’Abruzzo.

“Del resto – aggiunge – da chi non riconosce il Tricolore e inneggia alla secessione, incitando da anni alle divisioni interne e all’odio razziale, c’è poco da aspettarsi. Tuttavia Borghezio, che pure ci ha abituato a volgarità e affermazioni insensate e paradossali, questa volta ha davvero passato il segno. Chiedere agli aquilani e agli abruzzesi uno scatto di dignità, quando davanti al mondo intero abbiamo dato prova di una compostezza da tutti riconosciuta, è un insulto inaccettabile”.

“Di prove di pazienza e di dignità – prosegue la Pezzopane – ne abbiamo date fin troppe e forse è proprio da questa decorosa condotta che qualcuno ha tratto l’idea che fossimo un popolo senza grinta a cui far digerire ogni iniquità. Vorrei ricordare, tanto per fare un esempio, la triste vicenda dei tributi, che ci ha visto sottoposti a un trattamento estremamente iniquo rispetto ad altre popolazioni terremotate, i fondi per la ricostruzione che non ci sono, e quelli per l’assistenza alla popolazione che arrivano con il contagocce”.

“La ricostruzione – sbotta l’assessore – la stanno pagando gli aquilani, se lo ricordi Borghezio. Sono loro, i cittadini aquilani, che hanno anticipato i soldi per ricostruire case e attività, venendo rimborsati dopo due anni e a rate, sono loro che, senza incentivi per commercio e imprese, hanno riaperto negozi e attività produttive, rischiando in prima persona, con il loro denaro, sono le amministrazioni locali, infine, a cominciare dal Comune dell’Aquila, che hanno anticipato fondi per svariati milioni di euro onde consentire di erogare i contributi di autonoma sistemazione, fondamentali per la popolazione”.

“I ministri, a cominciare da Maroni, e il governo, di cui la Lega fa parte come secondo partito – conclude – chiedano scusa, una volta di più, alla popolazione abruzzese, dalla cui dignitosa condotta Borghezio e i suoi hanno solo da imparare. E, a proposito di imparare, farebbe bene, l’esponente leghista, a imparare a pulirsi la bocca prima di parlare di noi”.