L’AQUILA – “La mia frase non era riferita al solo Abruzzo ma al solito Sud ‘piagnone’. Smentisco qualsiasi intento razzista e mi spiace se le mie parole hanno dato questa impressione, ma io amo dire quel che penso”.

È questa la precisazione di Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, che ha parzialmente corretto i suoi giudizi sulla gestione dell’emergenza terremoto da parte degli abruzzesi, espressi al programma di YouTube KlausCondicio, che stanno provocando reazioni a pioggia e una furia crescente nel capoluogo.

Borghezio azzarda quella che all’Aquila sarebbe proverbialmente chiamata la “ripresa del lattaio”, quella di chi cerca di recuperare all’ultimo una situazione disastrosa, magari peggiorandola.

“So che c’è anche un Sud leghista – aggiunge infatti Borghezio all’Ansa – Le mie parole sono anche condivise da tutti quei lavoratori meridionali del Nord che tornano per le feste al Sud e quando rientrano esprimono perplessità per quel che hanno visto”.

“Io mi riferisco – precisa ancora – all’immagine che si dà del solito Sud piagnone dal quale arrivano sole richieste a quella che traspare dal ruolo attivo svolto dai veneti che si sono tirati fuori da soli dalla melma dell’alluvione. Le mie parole sono riferito al solito piagnisteo”.

Toni da campagna elettorale? “No, assolutamente – conclude – e tra l’altro non è detto che si vada a votare così presto”, risponde Borghezio che cita anche “quello che accade in Belgio dove chi ha intenti separatisti adotta toni ben più aspri e duri”.

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