L’AQUILA – “Borghezio non è assolutamente degno di essere l’erede di quei veneti, gente povera e dignitosa, che, con grande sacrificio e a volte rimettendoci la vita, contribuirono, con altissimo sentimento nazionale, alle bonifiche, a cominciare da quella del litorale romano”.
È quanto dichiara Teodoro Buontempo, presidente de La Destra, che aggiunge: “In quel periodo il Veneto era una delle Regioni più povere d’Italia e dai cittadini del Lazio, dell’Abruzzo e del Centro Italia i veneti furono accolti con rispetto e solidarietà. Oggi nelle terre di bonifica vivono migliaia di famiglie venete, le quali, al pari del popolo abruzzese, sono sempre state caratterizzate da laboriosità, rispetto degli altri, amore per il lavoro e per l’Italia. Le dichiarazioni di Borghezio di oggi non solo offendono il popolo abruzzese, ma rappresentano anche un boicottaggio verso quel federalismo solidale di cui molti esponenti della Lega parlano e col quale hanno convinto tanti italiani che con il federalismo si rafforza l’unita’ d’Italia: le parole di Borghezio confermano che si rischia di andare su un percorso opposto”.
“Consiglierei ai sindaci abruzzesi – conclude – di dichiarare Borghezio cittadino indesiderabile, promuovendo un gemellaggio tra il capoluogo abruzzese e quello veneto, in nome di valori comuni, tipici di una società basata sul lavoro, sul sacrificio e sul progresso, con l’impegno reciproco di bandire idee e personaggi non degni neppure di essere chiamati italiani”.



