L’AQUILA – Reazioni soddisfatte, quelle dei massimi vertici del Popolo della libertà, dopo la campagna di tesseramento che ha portato a raccogliere 50 mila adesioni in Abruzzo mentre quelle nazionali sono circa un milione.
Il coordinatore regionale, Filippo Piccone, parla di una “base che è viva” e giudica il risultato “fondamentale”.
Arriva anche un invito al Pdl aquilano, che le ha “buscate” dalla Marsica, a formare il gruppo unico in Consiglio comunale al posto di quelli vecchi di Forza Italia e Alleanza nazionale, “lo dico da tempo”.
Il vice coordinatore, Fabrizio Di Stefano, oggi ha fatto il punto in conferenza stampa e ha poi diffuso un comunicato, in cui sottolinea il successo della sua componente, quella legata in campo nazionale a Maurizio Gasparri (mentre Piccone sta con Gaetano Quagliariello).
C’è poi il presidente della Regione, Gianni Chiodi, componente dell’ufficio politico nazionale pidiellino, che giudica molto positivi i risultati in Abruzzo e in particolare nel suo feudo, Teramo.
Chiodi che sta attento a non scegliere tra i due coordinatori, “hanno lavorato bene entrambi, da quando ci sono loro abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere”.
“È un risultato importante, fondamentale, che ci ha dato contezza che la nostra base c’è ed è molto viva. Nonostante il momento, sia dal punto di vista politico che per il partito stesso, non sia dei migliori c’è stato un ottimo riscontro tra la gente”.
Lo afferma ad AbruzzoWeb il coordinatore regionale del Popolo della libertà, Filippo Piccone, commentando i risultati della campagna di tesseramento.
“Il risultato ottenuto – aggiunge Piccone – ci responsabilizza ancora di più soprattutto in vista della fase congressuale e dell’intensa stagione delle amministrative 2012”.
Sulle date dei congressi, a suo dire “si svolgeranno agli inizi di dicembre”.
Sui numeri, stando ai quali la parte marsicana del partito è predominante in provincia dell’Aquila, il senatore e coordinatore Pdl preferisce non commentare mentre sull’anomala situazione del Pdl al Comune dell’Aquila, dove ancora esistono i gruppi consiliari di Forza Italia e Alleanza Nazionale, oltre al monogruppo “fantasma” del Popolo della libertà, il coordinatore ha spiegato che “il gruppo unico andrebbe fatto immediatamente. Lo sto dicendo da tempo”, tuona.
“È ora – aggiunge Piccone – che il Pdl venga identificato chiaramente dalla gente, senza se e senza ma, altrimenti la gente non capisce cosa accade. All’Aquila c’è una forte tendenza al civismo, con liste civiche che sono già nate o potrebbero nascere. Non sta a noi alimentarla, semmai dobbiamo interpretarla. E per questo c’è bisogno di rendere più visibile il partito”.
Sui rapporti con il vice coordinatore, Fabrizio Di Stefano, e sui numeri riportati a Chieti: “Penso si tratti di un risultato che rappresenta una parte numericamente forse meno importante ma ben strutturata nel partito. Con Di Stefano – assicura Piccone – non ci sono problemi e anzi si lavora insieme per una sintesi utile al partito. È necessario non commettere alcuni errori che sono stati commessi nel passato quando i toni personalistici di alcuni dissidi hanno portato alla distruzione di intere amministrazioni”.
“Il dato regionale di 50 mila iscritti attesta ancora una volta l’Abruzzo tra le primissime regioni per la fiducia e la simpatia nei confronti del Popolo della libertà. Motivo d’orgoglio è senz’altro il gran numero di giovani che hanno scelto il Pdl, oltre alle tantissime prime iscrizioni e alle molte adesioni al femminile”.
È soddisfatto il senatore Pdl Fabrizio Di Stefano che questa mattina, a margine della conferenza stampa organizzata nella sede del Coordinamento cittadino del Pdl a Vasto (Chieti), ha commentato le importanti cifre raggiunte con la campagna di tesseramenti del partito che si è conclusa due giorni fa.
“Particolare soddisfazione – ha dichiarato Di Stefano – è per il risultato ottenuto dalla componente afferente al gruppo del Presidente Gasparri, che è stata in Italia, in termini di raccolta di iscrizioni, la prima in assoluto con oltre 270.000 tesseramenti. A questo abbiamo contribuito in Abruzzo in maniera significativa con uno straordinario risultato in provincia di Chieti, ma anche a Pescara, dove è stato raccolto ben oltre il 50 per cento delle adesioni complessive, con presenze oltremodo significative e numericamente importanti per Teramo e per tutta la Provincia dell’Aquila”.
Per Di Stefano “la valutazione più importante è che, al di là delle componenti che in Abruzzo sono molteplici, da quelle che fanno riferimento a Gasparri, Quagliariello, Alemanno, Matteoli, Frattini, Lupi, e ad altri, è che tutte insieme dimostrano che il Pdl è ancora una forza in grado di rappresentare la maggioranza degli abruzzesi e, pertanto, tutto questo ci impegna ancor di più verso quegli obiettivi che i nostri corregionali ci richiedono”.
Questo dato, secondo il senatore, “sottolinea inoltre la voglia di partecipazione da parte di tanti cittadini, l’espressione vera della vita politica, e questo ci fa dire, con maggior convincimento, che anche il sistema elettorale debba essere finalizzato al maggior coinvolgimento degli elettori nella scelta della propria classe dirigente. Condivido in pieno, quindi, la proposta di legge depositata dal consigliere regionale Pdl , Antonio Prospero, per abrogare, nella legge elettorale regionale, il cosiddetto ‘listino’, con la speranza che venga calendarizzato il più presto possibile per i lavori del Consiglio regionale. Non a caso, la riunione ad hoc del gruppo regionale del Pdl è stata convocata per sabato prossimo, 5 novembre”.
“Analogamente – ha concluso – ritengo che a livello nazionale si debba, al di là della spinta che il referendum può dare alla riforma elettorale, andare verso una nuova legge che, a mio avviso preveda il ritorno del voto di preferenza per la scelta dei parlamentari. Solo così forse riusciremo a recuperare un rapporto di collegamento tra elettore ed eletto”.
“Un risultato eccezionale”. Gongola il presidente della Regione, Gianni Chiodi, per i risultati centrati dalla campagna di tesseramento.
Per Chiodi, componente dell’ufficio politico che si è riunito oggi a Roma alle 18, è un bel traguardo “soprattutto nel momento in cui il partito aveva bisogno di capire il suo peso dopo le vicende che interessano i governi occidentali, che sono tutti in crisi ma per responsabilità del passato e non loro”.
Un governatore incontentabile, comunque. “Non escludo che si potesse fare di più e meglio – spiega – Nel tempo breve, d’altronde, non è stato possibile contattare tutti, anche oggi c’è gente che mi telefona ammettendo di non aver fatto in tempo o di non aver saputo”.
Quanto al segreto del boom di tessere, per Chiodi “è stato importante il clima di non conflittualità. Ho letto di possibili divisioni, ma non ci sono correntoni – assicura – semplicemente tutti si sono dati da fare al massimo possibile. È un fatto molto positivo, il tesseramento ha funzionato così come la maggioranza ha funzionato in Abruzzo, fortissima e coesa, soprattutto rispetto a un centrosinistra molto conflittuale”.
Facendo una valutazione sui due coordinatori, Filippo Piccone e il vice Fabrizio Di Stefano, spesso additati di essere in conflitto, “a me sembra che abbiano lavorato entrambi molto bene – risponde il presidente – I coordinatori ci sono dal 2008 e da allora vinciamo da tutte le parti, anche se io ho cominciato prima, nel 2004. Con il nuovo assetto il Pdl ha vinto tutto quello che c’era da vincere, a eccezione di incidenti di percorso causati da errate situazioni tattiche locali”.
Guardando in casa sua, per Chiodi “il risultato di Teramo è eccezionale, in un’area storicamente di centrosinistra c’è stata una risposta notevole. Paolo Tancredi, Giandonato Morra, gli altri assessori regionali hanno lavorato benissimo, così come i sindaci e i consiglieri”, afferma.
È stato giudicato di notevole interesse il dato della Marsica che dentro la provincia dell’Aquila prevale largamente sul capoluogo. Per Chiodi “non è clamoroso. Tutto – ammonisce – dipende dalla capacità delle persone di convincere a fare le tessere, molto dipende dall’autorevolezza degli interlocutori. All’Aquila in Consiglio comunale il Pdl non ha ancora un suo gruppo (in realtà c’è ma è un monogruppo ‘fantasma’, ndr). All’Aquila questo partito deve ancora fare un percorso”.
GIULIANTE: ”CONTANO I NUMERI DEFINITIVI, NON SO SE MI RICANDIDO”
“Prima di dare i numeri sulle tessere bisogna aspettare la verifica da Roma, dove tutta la documentazione è stata inviata alla scadenza della data del tesseramento, ovvero alla mezzanotte del 31 ottobre”.
Prudente il coordinatore provinciale aquilano pidiellino, Gianfranco Giuliante.
Sullo stato di salute del partito, “al di là del difficile momento attuale e nonostante da più parti si parli di un certo distacco della politica ho notato una risposta positiva”, afferma.
Sulla sua ricandidatura, anche se a oggi appare blindata, Giuliante nicchia: “Non so ancora se mi candido. Voglio prima confrontarmi e verificare alcune situazioni”.
Infine i dubbi sulla convocazioni dei congressi: “Alcune voci parlano di congressi che nell’aquilano non si svolgeranno. Ma è tutto ancora da verificare”, conclude.
FEBBO: ”A CHIETI UN RISULTATO ECLATANTE”
“Un risultato eclatante su tutta la provincia di Chieti, dove abbiamo raggiunto circa quota 9 mila tessere. Segno evidente e tangibile che il Popolo della libertà è presente, radicato e vivo in tutto il territorio provinciale”.
Questo il commento del coordinatore provinciale chietino, Mauro Febbo.
A suo dire, quello di Vasto “è un dato importante. Hanno lavorato molto bene. Abbiamo voluto fare la conferenza stampa a Vasto e non a Chieti perché qui c’è un dato molto positivo. Risultato che non tutti si aspettavano. A Vasto e Lanciano superate le 900 adesioni. A Chieti città abbiamo1600 tessere”.
“Un ringraziamento particolare – prosegue – va fatto inoltre ai giovani del Pdl che si sono adoperati con entusiasmo e credono in questo centrodestra dove trovano spazio adeguato per esprimersi”.
“Unico candidato alla guida del partito in Provincia sono io – tuona Febbo in conclusione – quindi il tesseramento è stato senza tensioni e rivalità di ogni sorta. Adesso inizia invece un lavoro di organizzazione e strutturazione del partito”.
MANNETTI: ”LA BASE PIU’ COINVOLTA, MA TEMPI STRETTI”
“C’è stata una grande risposta, forse perchè la base si sente più coinvolta, anche in vista della fase congressuale. Temo, però, che la data entro la quale si dovrebbero svolgere i congressi, ossia per fine mese, difficilmente potrà essere rispettata. Il partito deve caricare i dati nazionali e verificare la regolarità delle iscrizioni. Un lavoro enorme”.
Lo afferma Carla Mannetti, componente del coordinamento regionale del Pdl.
“Mi auguro – aggiunge – che il congresso si svolta nel rispetto delle regole. Sarà un momento importante di confronto”.
Su una sua candidatura alla segreteria ammette che “voglio prima confrontarmi con le altre componenti del partito prima di valutare un’ipotesi”.






