L’AQUILA – “Partiranno gli sfratti, mi sta infastidendo essere ostaggio di normostanti o benestanti che ci stanno impegnando in un lavoro fottuto per il quale non abbiamo sufficiente personale, solo perché loro si rifiutano di dover pagare il dovuto. Sono 3 anni che ci devono quei soldi”.

È su tutte le furie e non risparmia bordate agli inquilini morosi degli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e., il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, di ritorno da Roma dove ieri si è tenuta una riunioni top secret con ignoti interlocutori per trovare una soluzione alla delicata vicenda del maxi debito del Comune dell’Aquila con Enel, frutto delle morosità degli inquilini che in 5 anni ha raggiunto quasi 10 milioni di euro.

Nel 2013 l’azienda dell’elettricità e del gas ha ceduto il credito a Banca Sistema, la quale, da allora, bussa alle porte del Comune per recuperare la somma e da alcuni mesi ha intensificato il pressing sulle somme.

“Siamo ancora in una fase preliminare – taglia corto Cialente – stiamo cercando di capire come stanno le cose. Siamo abituati a parlare quando abbiamo in mano degli elementi”.

Per le opposizioni in Consiglio comunale la questione è invece chiarissima.

“Il Comune ha autorizzato il pagamento di quella somma, attraverso una delibera che recepisce quasi supinamente le condizioni dettate da Banca Sistema: un piano di restituzione con rate da 277 mila euro al mese”, hanno denunciato i salviniani Luigi D’Eramo, Alfonso Magliocco, Emanuele Imprudente e Daniele Ferella.

“Il guadagno di Sistema poteva averlo il Comune – è la tesi del centrodestra – visto che la Banca ha sicuramente tratto vantaggi dall’acquisto del credito, ma questo non è tutt’ora in grado di pagare e nel giro di un anno si genererà un debito fuori bilancio di 2,4 milioni di euro”.

Inoltre, se riguarda un ente pubblico, per legge la cessione del credito non può avvenire senza il suo via libera. Ma la delibera non è mai approdata in Consiglio comunale.

“La delibera è pienamente legittima”, ribatte ora invece il sindaco, che prova a mantenere il più stretto riserbo sulla trattativa in atto, ma si lascia scappare di bocca che alcuni incontri sarebbero già avvenuti con i vertici di Enel.

“Non c’è nessun problema di voragine al bilancio – aggiunge – stiamo recuperando i soldi perchè prima o poi dovranno pagare”. E va giù duro contro i morosi del progetto C.a.s.e.: “Non esiste che non paghino, pagheranno e con gli interessi, è una cosa automatica”.

E il ritiro delle deleghe all’assessore al Bilancio, Lelio De Santis, “non c’entra nulla con la questione Banca Sistema”, chiarisce il sindaco. Marco Signori