COLONNELLA – Un uomo di 46 anni di Campli (Teramo) è stato preso a pugni ieri sera da uno dei camionisti in sciopero che da ieri presidiano anche il casello A14 della Val Vibrata nel Teramano. Lo sventurato era appena uscito dal casello autostradale a bordo del suo furgone e stava proseguendo la marcia per imboccare la Sp 259 quando improvvisamente, qualcuno ha scagliato pietre contro il mezzo frantumando il finestrino dell’abitacolo.

L’uomo a quel punto si è fermato ed ha iniziato ad imprecare contro i presenti.

Qualcuno di questi si è avvicinato per chiarire la situazione forse nel tentativo di farlo desistere dal proseguire la marcia e per invitarlo ad unirsi agli altri camionisti in sciopero contro la manovra Monti, il caro gasolio e il rincaro dei pedaggi autostradali.

Il quaranteaseienne ad un certo punto però è stato aggredito alle spalle da qualcuno che gli ha sferrato un pugno al volto. Trasportato in ambulanza all’ospedale di Sant’Omero per le prime cure, lo sfortunato teramano se l’è cavata con cinque giorni di prognosi.

Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica. Intanto in provincia crescono i disagi. Pompe di benzina senza carburante e file ai distributori fino a sera.

I TIR ALLENTANO LA PROTESTA

I bisonti della strada che da 48 ore presidiano i caselli autostradali dell’A14 in territorio teramano diminuiscono e lo sciopero nella mattinata sembra allentarsi.

Lo conferma la polizia stradale che ha disposto controlli nei tre caselli di Mosciano, Roseto e Val Vibrata. La situazione è tranquilla e molti autotrasportatori hanno manifestato l’intenzione di proseguire nella serrata. Nel frattempo scarseggiano benzina e generi vari per lo stop ai rifornimenti.

BLOCCO PRODUZIONE ALLA SEVEL DI ATESSA

Lo sciopero dei tir in Val di Sangro ferma la produzione alla Sevel di Atessa (Chieti), azienda del gruppo Fiat che produce il furgone ‘Ducato’, il più grande stabilimento d’Europa per la produzione di veicoli commerciali leggeri.

Ai 6.250 operai dello stabilimento è stato comunicato lo stop per i turni di ieri sera e questa mattina a causa della mancanza di alcuni pezzi fondamentali per il montaggio del furgone che sarebbero dovuti arrivare.

La notizia è confermata da fonti interne all’azienda e dal segretario della Fim-Cisl, Domenico Bologna, che ha annunciato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria da parte della Sevel per tutti gli operai.

Questa mattina si valuterà se riprendere la produzione nel pomeriggio.

Il blocco dei Tir sulla fondovalle Sangro che collega il casello autostradale A-14 Val di Sangro alla zona industriale più grande del centro sud è iniziato domenica sera e continuerà ad oltranza come annunciato dagli autotrasportatori che presidiano la statale ai bordi della quale sono fermi circa 200 mezzi pesanti.