L’AQUILA – L’Aquila protagonista abruzzese della settimana europea della biotecnologia, l’European Biotech Week, che si svolgerà in tutto il continente fino al prossimo 6 ottobre.

Il capoluogo abruzzese partecipa all’evento con una tavola rotonda, in programma per il prossimo 3 ottobre all’auditorium Gioia di palazzo Silone, dove si parlerà di politiche regionali e nazionali di supporto alle biotecnologie.
 
“La settimana della biotecnologia celebra anche il 60° anniversario della scoperta della molecola del dna – ha commentato il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano – Sarà un’occasione per chiamare a raccolta gli studiosi di biotecnologie e bioeconomia e per ribadire il ruolo dell’Abruzzo come protagonista della ricerca, seppure con tutte le difficoltà che tutti conosciamo”.
 
Pagano ha sottolineato poi l’importanza che i centri di ricerca hanno rivestito e rivestiranno in futuro per la regione, come il Crab di Avezzano (L’Aquila). “Il loro lavoro è prezioso e fondamentale per garantire lo sviluppo delle biotecnologie e garantire un futuro alla nostra regione in questo settore”, ha aggiunto.
 
Il convegno è organizzato dalla sezione abruzzese dell’Associazione nazionale biotecnologi italiani (Anbi), punto di riferimento per gli esperti del settore a livello nazionale e internazionale.
 
“A un anno e messo dalla fondazione della sezione abruzzese, ci inseriamo in un appuntamento europeo che celebra i 60 anni dalla scoperta del DNA, in occasione della settimana europea che ha l’obiettivo di trasferire a svariate audience l’impatto dei risultati della ricerca biotecnologica – ha affermato Rita Di Censo, presidente Anbi regionale – Formazione, occupazione e ricerca sono le parole d’ordine per promuovere il settore nel panorama nazionale e internazionale”.
 
Buone notizie anche da Bruxelles dove l’Abruzzo ha ottenuto “il plauso sui bandi per i fondi di ricerca – ha concluso l’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo – Abbiamo ottenuto la rimodulazione a vantaggio della misura 124 del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) di cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale”. Marianna Galeota