L’AQUILA – “Sono allibito da questa paura che ha la Futuris, che diventa anche sospetta, ogni volta che il discorso sulla centrale a biomasse prende una deriva di carattere politico”.

L’assessore provinciale alla Ricostruzione Guido Liris replica così alla smentita giunta dalla Futuris aquilana, l’azienda che costruirà la centrale a Bazzano, su alcuni dei contenuti dell’audizione in Consiglio provinciale del socio e consigliere d’amministrazione Antonio Nidoli.
 
L’azienda ha corretto il resoconto rilasciato dall’assessore ad AbruzzoWeb, sottolineando che la valutazione di Nidoli, è stata solo tecnica, senza alcun riferimento politico alle amministrazioni di Comune, Provincia e Regione Abruzzo che, ai tempi dell’autorizzazione concessa, erano tutte di centrosinistra.
 
“La Futuris ha affermato in commissione di aver interloquito con i vertici delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali e quando il presidente della commissione di Vigilanza Lucia Pandolfi ha chiesto in quale anno, è stato risposto il 2008, quindi l’anno che ha visto Massimo Cialente come sindaco dell’Aquila, Stefania Pezzopane come presidente della Provincia e Ottaviano Del Turco a capo della Regione”, sottolinea Liris. 
 
L’assessore mette in evidenza un “certo timore” da parte della società Futuris, “ogni qual volta si approcci all’argomento politico”. 
 
“La gente deve avere contezza anche delle scelte politiche – puntualizza ancora – Non c’è nulla di male in quello che hanno fatto loro, il vero male si trova nella mancanza di assuzione di responsabilità da parte degli organi politici che governavano in quel periodo, nel momento in cui è stata presa una decisione che ha creato malcontento popolare”.
 
Liris invita, infine, la Futuris a “non avere paura di avvicinarsi all’argomento politico, perché non toglie nulla al loro comportamento, peraltro corretto, adottato fino a oggi”.