L’AQUILA – È stata presentata oggi la nuova società consortile dell’Aquila “Energia e territorio”, che svolge attività agricole, forestali, tecniche e commerciali necessarie per la coltura, produzione, raccolta, lavorazione e commercializzazione di biomasse da destinarsi prioritariamente ai fini enegetici e comunque industriali.

”Energia e territorio”, nata nel 2010, ha già stipulato un contratto di 3 miliardi l’anno per 15 anni, con la ”Futuris Aquilana”, l’azienda che gestirà il tanto contestato impianto a biomasse di Bazzano (L’Aquila), la cui realizzazione, quindi, sembra sempre più vicina.

”Non ci sono problemi – ha risposto il presidente di ’Energia e territorio’, Carlo Floris – in quanto lo scorso 18 agosto i responsabili hanno avuto l’autorizzazione per l’avvio dei lavori. Ora stanno preparando l’appalto e a breve seguirano i lavori di costruzione”.

”L’impianto verrà realizzato – ha motivato Floris – nonostante le dichiarazioni di alcuni politici della maggioranza. Va ricordato che il piano energetico del Comune dell’Aquila, votato e approvato in Consiglio comunale, prevede proprio la costruzione di questa struttura. Le biomasse saranno nel 2029 le prime fonti rinnovabili, con il 44 per cento dei consumi di cui il legno forestale sarà la maggiore, e l’uso energetico di legno verginei cresce in rapporto diretto con la diffusione di centrali a biomasse”.

”Va messo poi in evidenza – ricorda Floris – che la centrale della frazione aquilana non inquinerà. Noi siamo garanti di questo, perché nella conferenza dei servizi siamo i controllori. La centrale deve fornire energia dai resti del legno”.

La società consortile dallo scorso anno ha già affittato terreni agricoli incolti per produrre pioppi da utilizzare in questa iniziativa.

”Quelli coltivati – ha spiegato il consigliere di ’Energia e territorio’ nonché presidente provinciale della Cia, Confederazione italiana agricoltori, Filippo Rubei – non saranno interessati alla nostra iniziativa. Vogliamo che l’agricoltura abbia ancora un futuro in Abruzzo”.

Oltre ai pioppi, ”Energia e territorio” produrrà, per servire a far funzionare l’impianto di Bazzano (L’Aquila), potature vinacce, mais, altre rotazioni agricole. Insomma molte cose che non servono all’uomo, come la legna da ardere, e che invece sono pericolose per la sicurezza antincendio dei boschi. La società consortile in questo periodo sta effettuando la manutenzione dei boschi nel territorio aquilano.

”In questo campo – ha continuato Floris – è l’ultima regione d’Italia a organizzarsi in questo campo. Nella provincia dell’Aquila sono già venute due società che hanno intenzione di affittare dei terreni e produrre del materiale per alcune centrali di biogas”.

”Energie e territorio” creerà almeno nuovi cento posti di lavoro di cui 13 proprio per la società e gli altri nella filiera che nascerà.

”La nostra società ha spirito industriale – ha dichiarato Floris – quindi c’è bisogno di una tracciabilità di tutti i lavoratori delle imprese agricole che collaborano con noi”.

”Energie e territorio”, che ha la sede presso la Cia all’Aquila, è stata fondata dai soci della Gal Terre, già Gal Marsica, Cia L’Aquila, Amplero Boschi società agricola, Acf società cooperativa, Eolo societò cooperativa sociale, Studio Geologico Tatoni coopertiva Soledaria, Studio associato Floris e Ma&D Power Engineering.

Inoltre la società consortile è convenzionata con Comunità montane, aziende forestali, aziende agricole, proprietari di terreni agricoli e Comuni della Provincia dell’Aquila. (s.cas.)

MERCOLEDI’ 19 PREVISTO CONVEGNO SUL’UTILIZZO DELLE BIOMASSE

La Facoltà di Ingegneria dell’Aquila, presieduta dal professor Pier Ugo Foscolo, e Futuris Aquilana – la società che gestirà e realizzerà l’impianto di produzione energetica a biomasse vergini a Bazzano (L’Aquila) – organizzano un convegno dedicato allo sviluppo della produzione di energia da biomasse.

Si tratta di un’occasione di confronto con le istituzioni, gli esperti, le imprese e i residenti dell’Aquila sull’utilizzo delle biomasse a scopi energetici, previsto nel piano energetico della Regione nell’ambito del ricorso alle fonti rinnovabili, per comprendere quali siano le reali prospettive di sviluppo sul territorio, dal punto di vista economico, occupazionale, ambientale, della ricerca e dell’innovazione.

In occasione del convegno verrà presentata la ricerca “Impatto economico su territorio aquilano dell’impianto di Bazzano”, che approfondirà le ricadute occupazionali, economiche indotte dalla realizzazione del progetto Futuris Aquilana.

L’incontro sarà quindi un’opportunità per promuovere una riflessione consapevole circa le risorse e necessità del territorio, attuali e future, e sulla sostenibilità ambientale ed economica del progetto di Futuris Aquilana.

Pier Ugo Foscolo, preside della Facoltà di Ingegneria, ha dichiarato: “Le fonti energetiche rinnovabili, e tra queste le biomasse, sono una importante opportunità di sviluppo per l’Abruzzo, una delle regioni verdi di Europa, e i ricercatori dell’Università da tempo sono impegnati in attività R&D in questo settore, nell’ambito di progetti europei e nazionali”.

Aldo Mazzadi, amministratore delegato di Futuris Aquilana ha spiegato: “ Con questa iniziativa intendiamo contribuire in modo costruttivo al dialogo con la comunità locale quale premessa necessaria per uno sviluppo economico del territorio consapevole e sostenibile. Ci auguriamo di stimolare una riflessione attenta e condivisa sulle opportunità di rilancio dell’economia locale anche in termini di occupazione offerte da iniziative come la nostra e da imprenditori che come noi sono attivi nel settore delle energie rinnovabili”.

Il convegno dal titolo “Energia da Biomasse: prospettive di sviluppo tra innovazione tecnologica ed economia locale” si terrà mercoledì 19 ottobre dalle ore 9.30 alle 13 all’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila in via Campo di Pile. All’incontro della mattina, seguirà una sessione pomeridiana dedicata alla presentazione delle attività realizzate da ricercatori dell’Università dell’ Aquila e di altri atenei, in tema di produzione di energia da biomassa.