L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e l’assessore all’Ambiente Alfredo Moroni intervengono in merito alla menzione del Comune dell’Aquila quale soggetto “resistente” rispetto al ricorso inoltrato al Tribunale amministrativo regionale per bloccare la realizzazione dell’impianto a biomasse nel nucleo industriale di Bazzano.

“Coerentemente con l’indirizzo fornito dal Consiglio comunale – hanno dichiarato il sindaco Cialente e l’assessore Moroni, ripercorrendo la vicenda – il Comune dell’Aquila ha promosso una serie di iniziative, prima delle quali è stata la riunione, convocata in Regione alla presenza di tutti i soggetti interessati, per affrontare l’argomento sulla base delle problematiche emerse. Abbiamo fatto rilevare che, rispetto al momento in cui la società Ma&dPower ha presentato la richiesta per la realizzazione dell’impianto, l’assetto della zona, in termini di residenzialità e di mobilità, ha subito radicali trasformazioni a seguito del sisma. Anche la Provincia dell’Aquila, alla luce di queste osservazioni, ha richiesto alla ditta la disponibilità di valutare altre ipotesi di localizzazione”.

“È stato pertanto istituito un tavolo tecnico – proseguono il sindaco e l’assessore all’Ambiente – per esaminare le problematiche connesse alla realizzazione della centrale e la stessa società ha bloccato per tre mesi ogni tipo di attività, in attesa che l’organismo tecnico assuma i propri indirizzi.

“Nel frattempo – specificano Cialente e Moroni – sono stati presentati i ricorsi, rispetto ai quali però il Comune dell’Aquila non ha opposto e prodotto alcun atto, neanche la costituzione in giudizio, tanto più in ragione del ruolo marginale ricoperto dall’ente, il quale si è limitato a fornire il parere urbanistico, che era coerente con la vocazione industriale dell’area, e quello relativo alle emissioni di Co2, che sulla base della relazione allegata al progetto risultavano assolutamente nei limiti”.