PADOVA – S’era impiccato per gioco, e dopo sette giorni di agonia è morto.
La tragedia è avvenuta a Selvazzano (Padova): il bimbo di 11 anni era rimasto in fin di vita dopo aver appeso per gioco una corda al lucernaio di casa, per simulare la sua impiccagione.
Il piccolo, che abitava con la famiglia, nel terribile gioco aveva subito dei danni cerebrali perché per dieci lunghissimi minuti è rimasto appeso alla corda privo di ossigeno, prima di essere liberato dai genitori.
All’arrivo dei soccorritori, è stato sottoposto a massaggio cardiaco.
A dare l’allarme ai familiari è stato il fratello di 13 anni, che giocava a poca distanza.
I genitori del bimbo impiccato per gioco hanno acconsentito all’espianto degli organi.



