ROCCA DI BOTTE – Hanno hanno consegnato un’informativa sul tavolo del sostituto procuratore di Avezzano, con tutti i dettagli sull’incidente, i carabinieri che indagano sul caso della morte di Sofia Piccioli, la bimba di 5 anni originaria di Acilia che ha perso la vita lo scorso ottobre a Rocca di Botte, in un campetto da calcio dismesso.
La tragedia è avvenuta il 19 ottobre scorso, quando la bambina è stata travolta da una parta di calcio in ferro all’interno di un campetto comunale in disuso, mentre stava giocando con il papà e un cagnolino. Per cause che gli investigatori stanno accertando, all’improvviso la struttura in ferro della porta ha ceduto, travolgendo la bambina.
Secondo quanto si legge sul quotidiano Il Centro i militari della Compagnia di Tagliacozzo, coordinati dal comandante Michele Valentino Chiara, hanno raccolto indizi e prove utili alle indagini e sono state consegnate anche relazioni tecniche relative alla pesante porta di ferro caduta addosso alla bambina e alla struttura sportiva da tempo non più utilizzata come campo di calcio. Nei prossimi giorni potrebbero essere emessi degli avvisi di garanzia.
La Procura di Avezzano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e, al momento, non ci sono ancora iscritti nel registro degli indagati, anche se, come accertato dagli investigatori, la porta da calcio caduta sulla bambina, nel campetto di proprietà del comune di Rocca di Botte, non era assicurata al suolo.
Si legge ancora sul quotidiano abruzzese, che gli investigatori hanno lavorato per risolvere alcune contraddizioni cruciali ai fini delle indagini: come mai l’area, che secondo il Comune veniva chiusa con un lucchetto, era stata trovata aperta. E ancora come mai la porta di ferro, che l’ente sostiene era stata adagiata a terra, fosse stata spostata e messa in piedi.





