L’AQUILA – Preceduta da una clamorosa protesta del Movimento Cinque Stelle, la seduta del Consiglio regionale si è aperta intorno alle 13.30, ed è stata poi interrotta fino alle 17 per permettere la presentazione degli emendamenti.

In aula, dopo giorni di muro contro muro in Commissione che con un rinvio dopo l’altro ha portato ad un nulla di fatto, approdano il documento di programmazione economico-finanziario, la legge di stabilità e il bilancio di previsione 2016.

E il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, sbotta e strattona la consigliera Sara Marcozzi, come si vede dal video pubblicato dal Movimento su Youtube. “Ha perso la lucidità”, il commento a caldo dei grillini, che hanno poi annunciato di disertare la sessione di bilancio e sono stati censurati dall’Ufficio di Presidenza.

Contro D’Alfonso anche Forza Italia, che nello stesso tempo ha biasimato la scelta del M5S di abbandonare i lavori.

Entrati nell’aula dell’Emiciclo alle 10.40, con venti minuti di anticipo rispetto all’orario di convocazione, i consiglieri grillini hanno occupato gli scranni della giunta sui quali hanno appeso cartelli che denunciano la mancanza di trasparenza sul documento contabile.

“Bilancio nascosto”, “Da palazzo di vetro a camera oscura”, “Meno ponti del cielo più ospedali” sono alcuni degli slogan.

Poco dopo si è palesato il governatore che ha in preda ad un crisi di nervi ha strattonato la Marcozzi, seduta sullo scranno del presidente, costringendola ad alzarsi per riprendersi il proprio posto. D’Alfonso è rimasto seduto alcuni istanti prima di rialzarsi per strappare alcuni cartelli appesi dai grillini e dileguarsi, probabilmente diretto alla Conferenza dei capigruppo convocata d’urgenza dal presidente del Consgilio Giuseppe Di Pangrazio.

“Rimarremo qui per impedire uno scempio – ha commentato il capogruppo M5S Gianluca Ranieri – I consiglieri di opposizione non hanno avuto accesso alle informazioni basilari del bilancio”.

A proposito dell’ostruzionismo, Ranieri ha detto che il comportamento dell’opposizione “dipenderà dalle scelte della maggioranza”.

Alla seduta di oggi si arriva dopo giorni di polemiche, da parte dei grillini ma anche del resto dell’opposizione di centrodestra, Forza Italia in testa.

La Marcozzi, ha denunciato come ad un anno e mezzo dall’insediamento del Consiglio, non  sono state ancora consegnate ai consiglieri le credenziali di accesso e una password personale al Sic, il Sistema Informativo Contabile in dotazione agli uffici finanziari, grazie al quale ogni consigliere sarebbe in grado di accedere autonomamente alle informazioni relative alla capienza dei capitoli di bilancio e alle disponibilità ivi stanziate. (f.t.)

LA NOTA DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE

Il M5S sta occupando pacificamente i banchi della maggioranza per richiedere che prima di discutere il bilancio ed il Def vengano consegnati i singoli capitoli di spesa, in modo da garantire la tutela dei contribuenti abruzzesi e la trasparenza sui conti di una Regione che è sempre più chiusa in se stessa privilegiando pochi elitari cittadini e lasciando nel baratro tutti gli altri.

“La nostra protesta è pacifica – spiegano – un gesto così violento è sintomo di un presidente che non ha più la lucidità e la capacità di governare. Non sa gestire le opposizioni come pretende di gestire la Regione?”.

“Sono settimane che chiediamo i capitoli di spesa del Bilancio – continuano – non ce li hanno mai dati nonostante il nostro diritto ad averli. Oggi ci chiedono di votare e discutere documenti al buio, gli abruzzesi hanno il diritto di conoscere come sono stati spesi e come saranno spesi i loro soldi e noi vogliamo difendere questo diritto”.

IL CAPOGRUPPO DEL PD: DAI GRILLINI VILIPENDIO AL POPOLO ABRUZZESE

“L’ennesimo teatrino inscenato dal Movimento 5 Stelle per impedire lo svolgimento dei lavori del Consiglio regionale è un vero e proprio delitto di vilipendio, non solo a carico dell’assise istituzionale, bensì nei confronti dell’intero popolo abruzzese”.

Così il capogruppo dei democratici, Sandro Mariani.

“Si tratta di un modo incivile di porre in essere le proprie rimostranze, cui nessun membro della maggioranza si è mai sottratto in questi giorni di assiduo lavoro in commissione e tantomeno intende sottrarsi oggi in Consiglio”.

“Le lamentele continue dei 5 Stelle sono ormai una litania – aggiunge Mariani – di cui i cittadini sono stanchi e che non possiamo permettere oltre, per non mandare in stallo la funzione della Regione nei confronti degli stessi”.

“L’atteggiamento irresponsabile di impedire lo svolgimento di un’assemblea legislativa, denota inequivocabilmente quale sia il livello di attenzione di questi signori nei confronti dei nostri concittadini, lo sprezzo che hanno nei confronti delle istituzioni regionali e dunque dei problemi quotidiani che tra mille difficoltà, cerchiamo di affrontare e di risolvere”.

“Non ci spaventano le intimidazioni – conclude Mariani – noi proseguiamo con il nostro lavoro, certi che in questa giornata porteremo a compimento il documento di programmazione regionale, nonché la legge di stabilità ed il bilancio di previsione della Regione, con cui nonostante i tagli e le pesanti imposizioni, continueremo a garantire i servizi ai nostri cittadini”.

I GRILLINI ABBANDONANO L’EMICICLO

Il gruppo consiliare del M5S ha abbandonato i lavori del Consiglio regionale annunciando la non partecipazione alla sessione di Bilancio.

Questo, si spiega in una nota, per la reazione del presidente D’Alfonso, che nel corso della protesta con l’occupazione degli scranni del governo regionale, “ha spintonato il consigliere Marcozzi” e per la mancata consegna di documenti legati al bilancio e alla legge di stabilità.

“Alla nostra azione dimostrativa a tutela dei soldi degli abruzzesi è seguita una azione violenta da parte del presidente Luciano D’Alfonso. Abbandoniamo l’aula perché non ci sono stati consegnati i capitoli di bilancio, dunque non c’è niente di cui discutere. Il gruppo consiliare esprime solidarietà alla collega Sara Marcozzi, unica donna in Consiglio”, conclude la nota.

ANCHE FORZA ITALIA CONDANNA COMPORTAMENTO D’ALFONSO

“Abbiamo dichiarato e ribadito a più riprese l’inconsistenza dei documenti programmatici oggi in discussione in Consiglio regionale, di come questa maggioranza sia omertosa e nasconda carte e reali intenzioni sui programmi ma siamo qui in Aula a fare la nostra opposizione, decisa, determinata ma sempre con l’intento di essere costruttivi e ridurre i danni causati agli abruzzesi”.

Così il presidente della Commissione di Vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo.

“Non condivido questo modo di fare opposizione ad uso e consumo delle telecamere – prosegue Febbo in merito alle proteste del Movimento Cinque Stelle – per poi non rimanere in Aula a fare il proprio lavoro ma al tempo stesso è assolutamente da stigmatizzare il comportamento grave tenuto dal presidente dalla Giunta D’Alfonso che di fronte a una protesta pacifica e condivisibile non puo’ e non deve tenere comportamenti inaccettabili e incompatibili con l’alto ruolo che ricopre”.

“Ci aspetteremmo da lui, massimo esponente di una maggioranza di centrosinistra, un atteggiamento più democratico e disponibile al dialogo. Ma dobbiamo registrare ancora una volta che chi governa la Regione vuole proseguire sulla strada intrapresa in questi 2 anni considerando l’ente come casa propria dove agire secondo le proprie personalissime regole venendo meno ai principi di trasparenza e democrazia”.

“Si conclude un anno orribile, con una Finanziaria orribile, che contraddistingue una Regione che, come confermano tutti i dati tendenziali economici, sta arretrando in controtendenza rispetto alla gestione Chiodi”, ha aggiunto il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri nel corso di una conferenza stampa tenuta dal gruppo consiliare di opposizione, sulla sessione bilancio.

“Nel 2016 – aggiunge Sospiri – in Abruzzo ci saranno meno servizi ospedalieri, meno ospedali nelle aree interne e meno pronto soccorso. Gravissima la revoca dei 28 milioni destinati ai Comuni per il dissesto idrogeologico. Un disastro che abbiamo tentato di contrastare e oggi, come nei giorni scorsi, daremo battaglia sui documenti di programmazione finanziaria. È la filosofia stessa della finanziaria che va cambiata: da una manovra fatta di sole tasse, vecchie e nuove seppur mascherate, a una finanziaria che punti alla riduzione delle tasse e allo sviluppo”.

Per l’ex presidente, Gianni Chiodi, “quello che ci ha stupito è l’inconsistenza amministrativa e programmatica della maggioranza, tanto abile nella narrazione, nel fra credere, promettere ed evocare e altrettanto incapace di tradurre il tutto in atti concreti. La loro azione di governo è facilmente riassumibile in aumento delle tasse, indebitamento e riduzione dei fondi alla sanità pubblica in favore della sanità privata”.

“Noi abbiamo al momento 134,5 milioni di gettito fiscale, cui vanno sottratte le rate delle cartolarizzazioni residue dal 2016 al 2020 pari a 56 milioni annui (a differenza dei 98 pagate fino al 2014, già ridotte a 77 nel 2015) per un saldo positivo di 74 milioni che però non può ritenersi libero perché bisogna far fronte alla novella che prevede la copertura dei deficit in 7 anni mentre potrebbero tranquillamente spalmarlo in 10 anni liberando così risorse per 26 milioni da destinare alla riduzione delle tasse”.

D’ALFONSO: GRILLINI HANNO IMPEDITO FISICAMENTE IL DIBATTITO

“Sono venuto stamani per partecipare ad ogni forma di dibattito ma non all’impedimento fisico. La prossima volta cosa ci dobbiamo attendere? Il fuoco?”. Così D’Alfonso, rispondendo, pur senza citare il Movimento Cinque Stelle, alle accuse dei grillini di aver spintonato il consigliere Marcozzi nel corso della protesta che ha portato la forza di opposizione ad occupare gli scranni del governo.

D’alfonso ha pronunciato questo passaggio intervenendo nella seduta del Consiglio.