PESCARA – “Le dichiarazioni di Forza Italia sul bilancio sono incredibili”.
Lo afferma senza mezzi termini l’assessore regionale al Bilancio Silvio Paolucci, in replica alla conferenza stampa di oggi del gruppo consiliare i Regione di Forza Italia sulla manovra di bilancio approvata il 31 dicembre in cui consiglieri Lorenzo Sospiri, Mauro Febbo ed Emilio Iampieri hanno accusato la maggioranza di aver approvato un bilancio senza riduzione delle tasse, che spalma il rientro dal disavanzo in 10 anzichè 7 anni rinunciando così a importanti risorse da investire immediatamente, di voler continuare a foraggiare società come Saga o Abruzzo Engineering, in una parola di aver fatto “una manovra recessiva e che tradito tutte le promesse elettorali”.
Lettura rispedita con sdegno al mittente anche coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, del Pd, che ricorda ai forzisti che “noi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo ottenuto in 18 mesi risultati che valgono due legislature della giunta di centrodestra”.
D’Alessandro, assieme a Sandro Mariani, capogruppo del Pd in Regione, terrà anche una conferenza stampa su legge di stabilità e bilancio domani alle ore 11.30 nella sede della Regione di viale Bovio a Pescara.
Intanto, incalza Paolucci, “anche quando si è avversari politici si dovrebbe riconoscere oggettivamente, come nel caso di specie, che la norma che ha consentito l’ammortamento del disavanzo dapprima a 7 e poi a 10 anni con la Legge di Stabilità è stata scritta e portata avanti dall’assessorato e dal settore bilancio della Regione Abruzzo di questo governo regionale. Forza Italia dovrebbe almeno riconoscere il protagonismo della Regione Abruzzo, poiché questo è stato un nostro risultato a vantaggio dell’intera comunità regionale”.
Entrando poi nel merito, Paolucci rileva che “le dichiarazioni degli esponenti del centro destra sono del tutto prive di fondamento. Non si è ancora utilizzato l’ammortamento a 10 anni per tre motivi prudenziali: il disavanzo è presunto perché manca ancora il riaccertamento dei residui 2014 ed è appena il caso di ricordare che in 66 mesi di governo Forza Italia non ha completato neanche un (uno solo!) riaccertamento consegnandoci un bilancio presunto e mai certo. Inoltre la riautorizzazione del mutuo da 100 milioni da noi proposto nonostante le precedenti strumentalizzazioni di Forza Italia su quella riautorizzazione (incredibile che oggi la utilizzino come nulla fosse), ha consentito la riduzione del disavanzo da ammortizzare da 529 a 429 milioni”.
“Tuttavia – prosegue Paolucci – se non dovesse passare l’esame di eventuale impugnativa il disavanzo presunto da ammortizzare tornerebbe a 529 milioni la consistenza delle entrate. Solo una volta portato a termine nelle prossime settimane questo lavoro di accertamento, potremo approvare un nuovo piano di ammortamento che allunghi il periodo di rientro a 10 anni. Davvero – conclude Paolucci – su questo tema, gli esponenti di Forza Italia dovrebbero avere la prudenza e la decenza di non fare dichiarazioni che sono solo fonte di pura propaganda e disinformazione”.
Va giù duro anche D’Alessandro, ricordando che “Forza Italia ha avuto sei anni di tempo per cambiare l’Abruzzo e rilanciarne lo sviluppo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: la decrescita più pesante tra tutte le regioni italiane, un debito accumulato e non certificato di oltre mezzo miliardo di euro, che graveranno pesantemente sulla casse della Regione e che noi stiamo riaccertando e gestendo, minimizzando l’impatto sulla vita della comunità regionale, società strumentali ridotte sull’orlo del fallimento come l’Arpa, il Ciapi e il Cotir, la sanità commissariata, la programmazione europea dei fondi che rischiavano di essere largamente non utilizzati. Questa è la pesante eredità che abbiamo trovato al momento del nostro insediamento”.
“A partire da questa realtà – incalza l’esponente del Pd – abbiamo consentito il totale utilizzo dei 317 milioni del programma Fesr 2007-2013 e portato la spesa del Par Fsc dal 30 per cento ereditato al 90 per cento. La spesa del Piano di sviluppo rurale era al 60 per cento quando ci siamo insediati ed è stata portata al 96 per cento (oltre 400 milioni di euro spesi effettivamente). Nel contempo, abbiamo ottenuto l’approvazione da parte della Commissione europea del Por Fesr 2014-2020 pari a 240 milioni, e del Psr 2014-2020 pari a 432 milioni di euro, di cui 67 co-finanziati dalla Regione”.
D’Alessandro ricorda poi come questa maggioranza ha “avviato la riorganizzazione della pubblica amministrazione regionale, per offrire a imprese e persone servizi migliori e più efficienti, compresa la costituzione della Società unica dei trasporti che con i suoi 142 miioni di euro di giro di affari la colloca quale settima azienda nel panorama nazionale”.
E ancora, incalza D’Alessandro, “grazie all’impegno e all’interlocuzione autorevole che abbiamo attivato con il governo nazionale abbiamo conquistato il ruolo di Regione-pilota nel Master Plan per il Sud, che mobiliterà nel nostro territorio oltre 1 miliardo di investimenti per le infrastrutture, la banda ultra larga, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio culturale, la messa in efficienza delle reti idriche e dei depuratori. Accanto a ciò l’estensione all’Abruzzo del credito d’imposta per le assunzioni, che abbiamo chiesto ed ottenuto dal governo di Matteo Renzi, che insieme al Master Plan farà da volano per la ripartenza dell’Abruzzo”.
“Abbiamo posto le premesse – conclude D’Alessandro – per la fuoriuscita dal commissariamento della sanità, che consentirà all’Abruzzo finalmente di avere un servizio sanitario moderno che avrà al centro il diritto alla salute del cittadino, abbattendo i costi legati agli acquisti di beni e investendo sui servizi per il territorio e sulla riduzione delle liste di attesa. Sono questi i risultati del 2015, che per noi sono solo la premessa per fare ancora di più e meglio per il 2016, a partire dalla predisposizione di pacchetti per l’attrazione di investimenti delle imprese, il completamento della Fondo Valle Sangro che diventerà cantiere, la messa in efficienza dei depuratori, il rilancio dell’edilizia sanitaria innovativa”.






