L’AQUILA – “Va rispettato il Consiglio comunale come massima assise cittadina per prendere le decisioni e vanno rispettati i tempi. Siamo in attesa di una convocazione ufficiale”.
Lo afferma ai microfoni di AbruzzoWeb il consigliere comunale del gruppo Appello per L’Aquila che vogliamo, Vincenzo Vittorini, sul “caso” del bilancio di previsione del Comune capoluogo che rischia di non essere approvato nei termini previsti dalla legge.
Per scongiurarlo, è stato convocato un Consiglio per il 30 luglio, in prima convocazione, e il 20 agosto in seconda, facendo passare i 20 giorni obbligatori per l’esame dello strumento contabile e al tempo stesso restare, solo sulla carta, nel termine di fine luglio.
Un escamotage che a domanda Vittorini definisce “altamente spregiudicato”.
Per il resto, l’esponente Aplcv rimanda ulteriori commenti senza esprimersi sulla richiesta di scioglimento del Consiglio inoltrata dal capogruppo di Forza Italia, Guido Liris, al prefetto, Francesco Alecci.
“Abbiamo ricevuto un sms in cui viene indicata la data del 30 luglio – spiega – ma non sappiamo l’ordine del giorno e siamo in attesa di conoscerlo, poi prenderemo una posizione netta contro questa consuetudine del Comune”.
Anche in questa querelle del bilancio, Vittorini vede, comunque, un clima da ‘ultimo giorno di scuola’ del Consiglio eletto 3 anni fa che non gli piace neanche un po’.
“È un’anomalia portata avanti dalle forze politiche tradizionali. Non può una consiliatura durare 2 anni e mezzo e i successivi essere in campagna elettorale – sbotta – Abbiamo ancora 2 anni e mezzo di lavoro per una città non normale, ma che deve essere ricostruita. Non si può anteporre la campagna al lavoro che tutti dobbiamo fare”.
Per Vittorini, “se si è già in campagna elettorale si deve avere la forza di dire basta e andare alle elezioni il più presto possibile e pensare poi in un’ottica di altri 5 anni. È un fenomeno altamente pericoloso per L’Aquila – conclude – penso che tutti dobbiamo continuare a lavorare per l’impegno preso nei confronti dei cittadini per tutti e 5 gli anni della consiliatura”.






