TERAMO – Capotreno aggredito a calci e pugni nel teramano da un viaggiatore fuori di senno per una macchinetta rotta.

A denunciarlo è la Federazione italiana lavoratori dei trasporti (Filt) della Cgil che chiede “di aumentare la sicurezza sui treni e nelle stazioni” perché “queste violenze sono in aumento, alimentate anche dai tagli effettuati sul servizio pubblico”.

IL RACCONTO DELL’AGGRESSIONE

A Silvi sono salite due persone. Uno ha affermato che la biglietteria self non dava il resto, l’altro che la macchinetta era guasta.

Il capotreno ha replicato che i due avrebbero potuto fare il biglietto a bordo senza maggiorazioni, tant’è che il primo cliente è stato regolarizzato.

Il secondo, invece, si è rifiutato di pagare e ha deciso di voler scendere a Pineto. Tuttavia non ha lasciato il treno né a Pineto, né a Scerne e nemmeno a Roseto.

A quel punto, Clemente è andato a cercarlo chiedendogli un documento di riconoscimento. L’uomo ha risposto che non aveva documenti e ha iniziato a inveire, sostenendo che i ferrovieri sono tutti ignoranti e che lui non conosceva il regolamento.

Arrivati a Giulianova mentre il capotreno invertiva il senso di marcia al treno il passeggero lo ha seguito dicendo che voleva denunciare Trenitalia per via del mancato funzionamento dell’emettitrice, che il guasto persisteva da almeno 3 mesi, che lo aveva segnalato al personale e che non avevano fatto niente e che si sentiva preso in giro.

Visto che il viaggiatore era diretto a Teramo, l’aggredito lo ha invitato a fare il biglietto almeno da Giulianova a Teramo altrimenti non lo avrebbe accettato a bordo. A questo punto il tizio ha cominciato a insultarlo.

Mentre Clemente saliva sul treno per partire gli ha afferrato la gamba destra e lo ha trascinato giù dal treno facendolo cadere a terra dove lo ha malmenato con calci e pugni.

Per fermare l’aggressore sono intervenuti un macchinista e un altro capotreno, dopo una decina di minuti è arrivata una pattuglia dei carabinieri che si è limitata a identificare il malmenato e il viaggiatore.