L’AQUILA – “L’annullamento degli impegni al di fuori della Caserma della Guardia di Finanza da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri e l’incertezza dell’ultim’ora circa la sua presenza all’Aquila, impediscono, per oggi, il materiale svolgimento della programmata manifestazione di protesta dei sindacati”.

Lo affermano in una nota le segreterie provinciali aquilane dei sindacati di Polizia (Sap, Siap, Silp, Ugl Polizia di Stato, Coisp, Siulp), che avevano annunciato di voler manifestare in occasione dell’arrivo del premier, Silvio Berlusconi.

“La mobilitazione, tutt’ora in atto – si legge in una nota congiunta dei sindacati – e la presa di posizione dei poliziotti hanno comunque apportato delle novità, non tanto sul fronte dei tagli indiscriminati alla sicurezza posti in essere dal Governo, quanto alla concessione di alcuni strumenti che possano garantire ai cittadini aquilani un minimo di diritto alla sicurezza”.

“Le serrate trattative tra le segreterie nazionali dei sindacati di Polizia e i vertici del dipartimento – proseguono i sindacati di polizia – hanno già assicurato il riconoscimento di sede disagiata anche per l’anno 2011 e il mantenimento dell’attuale standard di ore di straordinario emergente per garantire ai cittadini i servizi di sicurezza minimi”.

“Siamo in attesa di conoscere – si prosegue nella nota – gli esiti sul nodo della sede strategica della Questura e della polizia Stradale e il destino dei poliziotti in servizio nelle baracche e nel sottoscala della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila”.

“Per quest’ultimo aspetto e per la questione relativa alle aggregazioni dei poliziotti del cratere in servizio in altre sedi – concludono – le organizzazioni sindacali del cartello, sono state convocate in tarda serata nella sede della Questura sita negli uffici della Carispaq, per un incontro urgente con il vicecapo della Polizia, Nicola Izzo“.

Sulla scorta di ciò la preannunciata manifestazione sarà rimandata ad altra data “qualora non si raggiungeranno gli esiti sperati”.