L’AQUILA – Silvio Berlusconi ha consegnato ai rappresentanti delle Forze Armate le benemerenze per l’impegno nella ricostruzione dell’Abruzzo dopo il terremoto.
Con ognuno di loro il premier si è intrattenuto qualche minuto sul palco, per esempio quando al turno dei Carabinieri il Cavaliere ha sottolineato come “essi siano l’istituzione più amata d’Italia e come da 197 anni danno tranquillità e sicurezza al nostro Paese. Io ho nel cuore quest’Arma – ha ammesso – che recentemente ha umiliato i cavalieri libici nel corso di un carosello in occasione della visita di Gheddafi in Italia”.
“Finché ci saranno loro – ha detto Berlusconi – in Italia c’è e ci sarà la democrazia”.
Una standing ovation nell’Auditorium della Scuola ispettori e sovrintendenti di Coppito c’è stata quando a essere premiati sono stati i Vigili del fuoco: “Vi ringrazio per il vostro coraggio – ha detto Berlusconi – avete fatto cose miracolose”.
Stesse parole il premier le ha utilizzate per gli Alpini: “Nei vostri confronti ho sempre una forte commozione, siete come i sacerdoti e cioè quando uno lo diventa lo è a vita. Qui in Abruzzo si sono dati il cambio in 70 mila”.
Infine un ringraziamento a tutte le Regioni che hanno inviato contributi: “Ognuna di loro – ha spiegato il premier – ha fatto gesti di grande generosità e questo dimostra che il Paese è unito”.



