L’AQUILA – Automobili in fuga dalle Marche all’Abruzzo per i rincari della benzina.
Succede anche questo in tempo di crisi, con i guidatori marchigiani costretti a varcare i confini regionali per fare benzina in Abruzzo a causa dell’aumento di 5 centesimi dell’accisa, che ha fatto delle Marche la regione più cara d’Italia dove fare il pieno: 1 euro e 80 al litro il prezzo-record a inizio 2012, con punte anche di 1.82.
A conti fatti, in Abruzzo il risparmio su un pieno tocca anche 11 euro, circa 12 centesimi al litro.
L’aumento dell’accisa regionale in terra marchigiana è stato imposto per trovare altri fondi da destinare alle zone colpite dall’alluvione nel marzo 2011.
In particolare, si legge sulla stampa locale, si è trattato di una scelta fatta dopo il rifiuto del Governo centrale di destinare i previsti 50 milioni di euro
alle zone alluvionate.
Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori aderenti a Casperr: ieri e oggi hanno infatti scioperato, evitando di fare benzina nelle stazioni di servizio marchigiane. (r.s.)





