ROMA – Fine settimana all’insegna dei rialzi sulla rete carburanti italiana.
La fuga in avanti di Eni ha, infatti, favorito un aumento generalizzato di circa 2 centesimi dei prezzi raccomandati.
Impennata anche per i prezzi praticati sul territorio, segnala quotidianoenergia.it dove in media tutte le compagnie hanno superato abbondantemente la soglia di 1,6 centesimi sulla benzina e al Sud si raggiungono picchi record di 1,67 euro al litro.
Il diesel è ormai ad un passo di quota 1,5 euro al litro nei valori medi.
Nel dettaglio, informa quotidianoenergia.it, Esso è salita di 1,5 centesimi su benzina e diesel, Ip rispettivamente di 2,4 e 2 centesimi, Q8 e Shell di 2 centesimi in entrambi i casi, Tamoil di 2,2 centesimi e TotalErg di 2,2 centesimi nel caso della verde e di 2 sul gasolio.
Il diesel ha ampiamente oltrepassato in alcune aree del Paese la soglia di 1,5 euro e si sfiora 1,52 euro al litro.
Aumenti (anche se più contenuti) si registrano anche per le no-logo.
A livello Paese, il prezzo medio praticato della verde (in modalità servito) va dall’1,609 euro al litro degli impianti Tamoil all’1,618 euro al litro dei punti vendita Ip (no-logo a 1,532).
Per il diesel si passa dall’1,487 euro al litro dei punti vendita Esso all’1,493 euro/litro degli impianti IP (no-logo a 1,409 euro al litro).
Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,734 euro al litro dei punti vendita Eni allo 0,751 degli impianti Shell (a 0,722 euro/litro le no-logo).



