L’AQUILA –  In barba alle piogge e al maltempo degli ultimi tempi, la bella stagione sta davvero arrivando e, visti il caldo e i primi raggi che hanno cominciato a far capolino tra le nuvole, sembra che anche il sole si sia finalmente ricordato che oggi, 21 giugno 2014, è il giorno del cosiddetto solstizio d’estate. Questo vuol dire che potrà splendere dal punto più settentrionale del suo percorso nel cielo e, raggiungendo la massima distanza dall’equatore, dare il via all’inizio dell’estate astronomica.

A partire dalle 10:51 italiane, quindi, tutto l’emisfero boreale si troverà di fronte al giorno più lungo dell’anno e le ore di luce già crescenti nelle scorse settimane giungeranno alla loro massima estensione. Così, se al Circolo Polare Artico, con il cosiddetto fenomeno del “sole di mezzanotte” sarà giorno per ben 24 ore, a Stoccolma ci saranno 22 ore di luce, mentre a Londra e a Parigi se ne avranno circa 18.

In Italia dovremmo “accontentarci” solo di 15 ore ma questo non vuol dire che, per noi, il fenomeno del solstizio sarà meno importante. Anzi, venerato da tante usanze e riti sin dall’antichità, si tratta ancora oggi di una giornata caratterizzata da una carica simbolica così forte che non ha nulla da invidiare nemmeno ai riti neopagani di Stonehenge.

Se infatti nella famosa località britannica, ogni 21 giugno dell’anno, migliaia di persone si riuniscono per assistere all’alba che darà il benvenuto al giorno di “midsummer”, la “notte di mezza estate” tanto cara a Shakespeare, anche da noi, il significato di cui il solstizio era caratterizzato ai tempi degli antichi romani è stato tramandato fino ai giorni nostri e, oggi come ieri, quindi, il solstizio continua annualmente a velarsi di mistero, leggenda e magia.

Non a caso, proprio a partire dalle prossime ore, tutta la penisola sarà caratterizzata da un vero e proprio “fiorire” di feste e manifestazioni estive di stampo folkloristico, prima fra tutte, la festa di San Giovanni che, anche quest’anno, sarà celebrata il 23 giugno attraverso le funzioni religiose più disparate e i consueti fuochi tradizionali.