L’AQUILA – Il presidente uscente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, ha affermato oggi ai microfoni di Radio L’Aquila 1 che AbruzzoWeb si è “schierato in maniera non ortodossa” contro il Comune.
Nientemeno! Quale sarebbe la colpa grave di questo organo di informazione? È presto detto.
Aver scritto che l’ennesima riunione di Consiglio saltata per mancanza del numero legale, oltretutto facendo slittare la votazione all’ultimissima seduta utile di un provvedimento importantissimo come la nuova normazione sulle aree a vincolo decaduto, è una “figuraccia” del sindaco e dell’amministrazione, intesa ovviamente non solo come la Giunta Cialente ma come l’intero Consiglio comunale.
Probabilmente non abbiamo capito, si tratta di finissima strategia politica: la stessa che ha causato nell’ultimo quinquennio sedute su sedute saltate perché c’erano meno di 20 consiglieri presenti, la stessa che ha portato alla formazione di 22 gruppi consiliari di cui 15 monogruppi.
Un Consiglio comunale che ha funzionato decisamente “in maniera non ortodossa”. E se manca la maggioranza per votare la delibera sulle aree bianche, certo la colpa è di AbruzzoWeb.
Tra l’altro sulla propria bacheca Facebook lo stesso presidente dell’assemblea civica ha elencato alcuni consiglieri che sono usciti fuori facendo saltare la seduta: e sono tutti di opposizione.
Peccato che una maggioranza degna di questo nome ha, anzi, deve avere, i numeri sia per garantire il numero legale sia per approvare provvedimenti.
Benedetti ci perdonerà se abbiamo sottolineato la grave contraddizione, far saltare una votazione chiave al penultimo Consiglio, piuttosto che accontentarci di passare la velina.
E magari la prossima volta sarà così “ortodosso” da contestare l’organo d’informazione che gli è inviso direttamente, con una nota o altro, e non attraverso terzi. (alb.or.)



