L’AQUILA – È finita con una risata la “guerra” (in realtà mai cominciata) tra AbruzzoWeb e il presidente uscente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, oggi alla sua ultima seduta del mandato 2007-2012.
Dopo che questo giornale aveva parlato di “figuraccia” nel voto saltato per mancanza del numero legale su un provvedimento importante come la delibera per la normazione delle aree bianche, Benedetti, risentito, aveva espresso ai microfoni di Radio L’Aquila 1 la sua valutazione per cui Aw si sarebbe “schierato in modo non ortodosso contro il Comune”.
Posizione ribadita con alcuni interventi polemici sulla sua pagina di Facebook, su cui Benedetti ha un vasto seguito (oltre 2 mila amici).
Oggi la telefonata chiarificatrice. “Con AbruzzoWeb ce l’ho un po’ da quella storia degli arrosticini”, ha premesso il presidente, ricordando l’editoriale del direttore in cui venne bocciato il clima da strapaesana del Consiglio comunale riunito a Bruxelles, che ha una provocatoria foto di arrosticini in cottura.
“Alla radio mi sono solo difeso, per me il caso è chiuso”, ha aggiunto Benedetti, cui è stato ribadito che anche questo giornale si è solo difeso dall’attacco ricevuto a sorpresa.
Nel merito, il legale ha aggiunto che “è chiaro che non è AbruzzoWeb che fa mancare il numero legale, solo che a passare da 22 a 19 consiglieri di maggioranza in aula, se ci sono assenti ‘giustificati’, non ci vuole niente, e se tutto il centrodestra esce il numero salta”.
Fin qui Benedetti, alla vigilia dell’ultimo Consiglio in cui il provvedimento che l’amministrazione ha definito “storico” sarà di nuovo sottoposto al voto.
L’esito è incerto, visto che serpeggia un clima da non voto soprattutto tra i banchi dell’opposizione, che vuole rimandare la normazione alla prossima consiliatura.
Se così fosse, meglio ritirare o addirittura bocciare la delibera; oppure la maggioranza trovi i numeri per approvarla: solo così la “figuraccia” sarà lavata via davvero. (alb.or.)



