L’AQUILA – “Con coraggio ho buttato un sasso che credo abbia portato alla riapertura dei cantieri dei sottoservizi, anche con una rimodulazione e modi diversi”.
Così il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, commenta ai microfoni di AbruzzoWeb “a freddo” la polemica che l’ha visto protagonista sulle lungaggini nella realizzazione nel sottosuolo del centro storico del tunnel intelligente da 38 milioni di euro con le reti idrica, fognaria, elettrica, telefonica e Internet.
“Doveva essere un corollario della ricostruzione e invece è diventato il problema dei problemi – rileva Benedetti – Sono molto legato all’asse centrale, concetto che ho coniato io, e mi sono reso conto che i sottoservizi invece di 12 metri al giorno avevano fatto 12 metri in un anno”.
“Ho anche dato continuità alla mia azione istituendo in Consiglio il registro delle attività produttive che potranno interfacciarsi con le ditte attraverso l’organo che le rappresenta”, evidenzia poi.
Benedetti parla anche del nuovo manager della Asl: “Il nome di Rinaldo Tordera è un salto di qualità nella scelta del manager, primo perché la sanità va gestita con criteri manageriali, secondo perché è il nome più spendibile che avevamo e sarà valido anche per gestire la futura Asl unica”.
Quanto ai debiti del Comune, che aspetta 24 milioni di euro per compensare le mancate entrate in bilancio a causa del terremoto, il consigliere d’opposizione Giorgio De Matteis ha paventato il rischio di default per le casse comunali, anche a causa del debito fuori bilancio da 7 milioni dovuto alla mala gestione delle new town del progetto C.a.s.e., debito ceduto a Banca Sistema dal titolare con conseguenze nefaste ancora da valutare.
“Troia non è assediata dagli Achei, non abbiamo bisogno di vaticini di disastro – conclude Benedetti – Il Comune è gestito con molto rigore, bisognava risolvere la situazione debitoria e forse tecnicamente non lo si è fatto nel modo migliore, ma questi problemi esulano quelli di ogni altra città”.





