L’AQUILA – “L’arte è la creazione contro la distruzione, a maggior ragione qui a L’Aquila, dopo il terremoto. L’arte pubblica non è solo quella che si fa all’aperto, ma un linguaggio capace di catturare l’indifferenza, di bucare la cortina dell’indifferenza”.

Così Achille Bonito Oliva, tra i più importanti critici d’arte italiani, protagonista della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2014/2015 dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, di cui Bonito Oliva è stato nel 1970 tra i fondatori, e a cui nel Teatro dell’Accademia, in via Leonardo da Vinci, il presidente Roberto Marotta, il direttore Marco Brandizzi, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, l’assessore provinciale Ersilia Lancia.

Una stagione, è stato più volte sottolineato, che deve segnare un punto di svolta, dopo un anno di guerra di successione, dopo la lunga direzione di Eugenio Carlomagno, lastricato da feroci polemiche,  e carte bollate e dall’inevitabile commissariamento affidato a Giovanna Cassese.

“L’Accademia delle belle arti – ha sottolineato Brandizzi – vuole riscoprire e recuperare le originali impostazioni sperimentali., il suo protagonismo sul territorio, e aprire le sue porte alla città”.

Un ritorno alle origini,  a ben vedere.

“Sin dal 1970 – spiega Brandizzi –  anno in cui è stata fondata, l’Accademia, è stata la prima in Italia ad introdurre corsi speciali, che  hanno avuto come protagonisti personalità  del calibro di Carmelo Bene, Sylvano Bussotti, Gino Marotta, Mario Ceroli, Enrico Castellani, Guido Strazza, Fabio Mauri e altri grandi artisti e teorici che hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell’istituzione”.

Si riparte, 45 anni dopo, con 335 iscritti, di cui 80 provenienti da altri territori. Un numero stabile rispetto all’anno precedente, ma l’obiettivo è tornare ai livelli del post terremoto. Bel al di sopra dei 400 iscritti.

Decisivo, a tal fine, ha spiegato Marotta, “l’imminente inaugurazione del laboratorio di 3d, fiore all’occhiello in Italia, che dispone di scanner e altre attrezzature, che offriranno uno straordinario valore aggiunto alla didattica e alla ricerca in campo artistico delle nuove tecnologie”.

Tra i progetti a breve scadenza, anche l’arredo estetico del parcheggio dell’Accademia, a pochi metri da Palazzo Silone, sede della Giunta regionale, e poi mostre e workshop dedicati gli eremi d’Abruzzo.

E’ più in generale l’Accademia intende potenziare i suoi corsi, di pittura, scultura, decorazione, scenografia, grafica d’arte e progettazione, e suoi diplomi di restauro, creando reti di collaborazione e interazione con il territorio.

Bonito Oliva, nel corso della sua lezione davanti al teatro gremito di studenti ha voluto anche lanciare un messaggio di ottimismo.

“Bisogna voler bene agli artisti, perché la loro è un avventura ai limiti dell’umano. Questa Accademia – ha aggiunto – è tutt’ora vitale, l’arte anche qui resta la benzina che fa muovere il motore. E bisogna essere consapevoli che lo studio dell’arte può creare molte occasioni di lavoro, si può diventare infatti restauratori, organizzatori, curatori, assistenti, tecnici e scenotecnici, l’arte può produrre ricchezza, non solo interiore”.