TERAMO – In via Guido Rossa, a Bellante (Teramo) da sette anni a questa parte Mario Ciabattoni e Felicia Mateo vivevano quotidianamente il loro inferno domestico. Prima che l’uomo vi ponesse fine sparando in pieno petto alla donna.
Denunce per ingiurie, disturbo del riposo e minacce. Ciabattoni, ex idraulico di 73 anni, dai Carabinieri era andato molte volte, senza riuscire, però, a ottenere miglioramenti della qualità della vita. Ieri qualcosa è scattato dentro di lui, una lucida follia, ha aspettato che lei rientrasse a casa con le figlie e ha fatto fuoco dalla finestra.
L’uomo ha raccontato di essere stato vittima di persecuzioni, rumori molesti a tutte le ore, senza che venisse rispettato il suo riposo e quello di sua moglie. Riceveva dalla donna dispetti, come buttare liquidi sui panni stesi ad asciugare o spostare mobili e armadi in piena notte.
L’ultima lite proprio la notte prima.
A marzo arriva ai Carabinieri una denuncia per stalking insieme a certificati medici che attestavano problemi di cuore per lui e disturbi d’ansia per la moglie. Dopo indagini e la raccolta di testimonianze da numerosi vicini, le accuse sono finite sul tavolo del pm Irene Scordamaglia concretizzatesi in una misura cautelare dal gip Giovanni De Rensis, con divieto di dimora per la donna nel Comune di Bellante.
Lei dal 12 maggio aveva lasciato la casa popolare, ospitata da conoscenti. A luglio, però, era tornata nella sua dimora con l’obbligo di firma presso i carabinieri del posto.
Ma gli alterchi continuavano, e anche il Comune di Bellante aveva proposto soluzioni alternative ai provvedimenti restrittivi. Lo scambio di appartamento, per esempio, o il trasferimento ad altra ala del complesso popolare.
Ma nulla era mai servito.




