TREVISO – Un’insalata da mezza tonnellata, fatta con 250 chili di cetrioli, 300 chili di pomodori e un pizzico di radicchietto (50 chili): tutti ortaggi di stagione, freschissimi e preparati a due passi dal grande orto che li produce.

È stata questa la risposta forte alla psicosi del batterio killer, organizzata da Coldiretti e dal presidente del Veneto Luca Zaia, che oggi all’azienda agricola Barzan di Treviso, assieme a centinaia di produttori e di rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, ha raccolto e portato i cetrioli alle massaie che preparavano l’insalatona gigante e ha fatto da assaggiatore alla qualità della verdura made in Italy.

“Siamo vicini agli agricoltori e a chi sta perdendo, come accade per il Veneto, 600 mila euro al giorno (sono 3 milioni a livelo nazionale) perché questi prodotti non hanno più mercato. Quando c’è la psicosi la gente si rifiuta di consumare. È stata data tutta la colpa al cetriolo che però non c’entra nulla, si può invece consumare senza alcun problema ricordando i consigli della nonna, che sono quelli di lavare bene frutta e verdura e lavarsi bene le mani con acqua abbondante”.

“Questa è una crisi mediatica – ha detto ancora il presidente veneto – perché galvanizzata dalla comunicazione”.

Zaia, nell’occasione ha anche ribadito il suo no al nucleare e ha assicurato che voterà sì sulle schede per nucleare e acqua.

“Non indico le linee del partito – ha detto – ma il sentimento del popolo, che è quello di difendere fino in fondo questi due grandi valori”.

E no ancora agli Ogm: “Il mio è un no convinto a tutela dei 4.700 prodotti tipici italiani, dei 350 prodotti tipici veneti, ma soprattutto a tutela dell’identità dell’agricoltura italiana, se ci omologhiamo agli Ogm vorrà dire che gli altri, cioè le multinazionali, verranno qui a fare cannibalismo della nostra agricoltura”.