L’AQUILA – Il consigliere regionale del Partito democratico, Claudio Ruffini (nella foto), ha presentato un’interpellanza all’assessore regionale, Mauro Febbo, per chiedere se vi è la volontà di convocare la Commissione di valutazione del bando sui Gal (Gruppi di azione locale) “al fine di esaminare le osservazioni presentate dai Gal ricorrenti per consentire che gli eventuali errori commessi da tale Commissione possano essere rilevati, corretti ed emendati prima della definizione della graduatoria definitiva”.
La vicenda ha origine con l’approvazione della Dgr. n.36 del 01.02.2010 (Bura n.8 ord. del 10 febbraio 2010) con la quale veniva approvato il Bando pubblico per la selezione dei Gal e dei Psl.
“A seguito della procedura della Giunta regionale – spiega Ruffini – gli stessi Gal avevano evidenziato numerose iniquità in particolare proprio ai criteri di selezione del Partenariato del Gal, la cui rappresentatività è stata ridimensionata alla valutazione della presenza di Enti pubblici con attribuzione di punteggio enormemente sovradimensionato per la presenza di un Ente Parco e dell’Università. In Abruzzo ci sono solo due Parchi e tre Università e la presenza di questi soggetti in un Gal ne priva di conseguenza l’altro”.
“Il bando – afferma il consigliere – attribuisce delle premialità per la presenza nel Gal di soci che con il piano di sviluppo locale e rurale hanno poco a che fare e appaiono assolutamente discriminatori e determinanti i punteggi attribuiti ad alcune categorie di partecipanti, come i Parchi nazionali, le Università e gli Istituti bancari”.
Secondo Ruffini tali consistenti premialità ai soggetti di cui sopra produce “non solo un assetto del tutto opinabile ma provoca uno squilibrio incolmabile a tutto vantaggio di quei Gal che hanno come parterns ente Parco e Università, mentre ad altri soggetti locali quali Comunità Montane, che per esperienza, per capacità tecniche e/o per ruolo istituzionale, hanno invece grande importanza nell’attuazione del Programma Leader, il bando non ha riconosciuto nessun punteggio premiale”.
“Alcuni Gal – prosegue Ruffini – hanno presentato istanze di riesame ritenendo che siano stati commessi errori nell’esame dei progetti sia per quanto riguarda l’attribuzione dei punteggi che per vizi procedurali in sede di ammissione a valutazione. Il riesame si rende necessario per evitare che i suddetti Gal aprano un contenzioso infinito che al disimpegno dei fondi da parte della Comunità Europea”.
“L’Abruzzo – conclude il consigliere regionale – rischia di perdere 21.467.159 milioni di euro e la responsabilità di questa situazione è della giunta regionale e dell’Assessore Febbo che caparbiamente insiste in una logica discriminatoria e poca trasparente degli atti amministrativi.”






