L’AQUILA – La Regione Abruzzo replica alla Cna sulla questione dei fondi del programma di cooperazione Ipa, dopo lo sfogo di ieri della Cna, che ieri aveva parlato di “fondi bloccati per le imprese abruzzesi”. Dal settore politiche internazionali dell’Ente, con una nota, viene la precisazione che tali somme sono rivolte “alla cooperazione tra enti pubblici o di diritto pubblico”.

“Il Programma di Cooperazione Transfrontaliera Ipa Adriatico è un Programma basato su un nuovo strumento finanziario costituito dalla UE per assistere i paesi in preadesione all’Unione Europea ed è rivolto prevalentemente alla cooperazione tra enti pubblici o di diritto pubblico degli otto stati partecipanti al Programma. A riprova di ciò basta considerare che nei 134 progetti in fase finale di valutazione qualitativa sono presenti 758 beneficiari di cui solo 19 (pari al 2,5%) sono piccole e medie imprese delle quali soltanto 4 (pari allo 0.52% del totale) abruzzesi”.

E’ quanto si legge in una nota del servizio politiche internazionali della Regione Abruzzo in riferimento alla nota diffusa ieri dalla Cna nella quale si fa riferimento a un presunto immobilismo della Regione Abruzzo, relativamente alla risorse da assegnare alla imprese abruzzesi provenienti dai programmi previsti dalla cooperazione transfrontaliera tra i diversi Paesi dell’Adriatico.

“Risulta evidente, quindi – aggiunge la nota -, che non si tratta di uno strumento di aiuto o sostegno alle imprese. Le risorse messe a bando, pari a 75 milioni di euro, ricadranno sul territorio degli otto stati partecipanti dei quali l’Abruzzo rappresenta solo una piccola parte, sia in termini geografici che di popolazione interessata e non è possibile determinare a priori quanti fondi interesseranno beneficari abruzzesi in quanto verranno finanziati i progetti migliori indipendentemente dai beneficiari presenti negli stessi”.

“Non si capisce quindi – dice ancora la nota della Regione – come la Cna identifichi il Programma di Cooperazione Transfrontaliera Ipa Adriatico come uno strumento rivolto allo sviluppo delle imprese abruzzesi, mentre la Regione Abruzzo, nel contempo, mette a disposizione delle imprese altri numerosi strumenti direttamente rivolti al sostegno, allo sviluppo ed all’innovazione tecnologica”.

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