CHIETI – I fondi europei del Piano di Sviluppo rurale vengono erogati in Abruzzo con il contagocce e tra mille difficoltà ai diretti interessati, agricoltori e piccoli imprenditori abruzzesi delle aree interne.

Tutto diventa invece più fluido e tempestivo, quando si tratta di nominare consulenti, pagati anche con cifre di tutto rispetto. E’ il caso del bando per sei consulenti indetto a metà marzo dal Gruppo di azione locale (Gal) Costa dei Trabocchi, una delle sei società consortili private, che gestiscono I fondi europei del Psr, elaborando e attivando progetti nei territori, con un buon margine di discrezionalità.

Un bando che volge alla conclusione, destinato a far discutere e a provocare ricorsi da parte degli esclusi, che hanno già fatto richiesta di accesso agli atti.   

A dare fuoco alle micce il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo  che ha annunciato l‘imminente convocazione in commissione di Vigilanza della Regione, da lui presieduta, del presidente del Gal Costa dei Trabocchi Roberto Di Vincenzo, che è anche ex presidente della Camera di commercio di Chieti e fondatore e presidente della nota società di comunicazione integrata Carsa.

L’anomalia per Febbo, è che queste sei consulenze della durata di 3 anni e mezzo, consteranno oltre 100 mila euro ciascuna,  per un totale di 640 mila euro, che un terzo dei fondi complessivi assegnati al Gal, oltre 3 milioni di euro, derivanti dalla misura 19 del Psr, per elaborare progetti integrati di sviluppo locale, nel settore dell’agricoltura e del turismo e dell’animazione culturale. Alcuni degli esclusi poi, come detto, stanno presentando ricorsi, a seguito dell’accesso agli atti, contestando l’esito del bando.

A presiedere la commissione esaminatrice il direttore del Gal Carlo Ricci. Due fasi della prova: la prima con la valutazione dei curriculum, la seconda con un colloquio orale, riservato ai candidati che hanno superato i 50 punti su 100.

Questi intanto i prescelti e i “finalisti”.

A vincere il bando per il coordinatore della “Comunicazione”, è stata Sabina Rosso, professionista che ha collaborato con Carsa , del presidente Di Vincenzo, e con la Fondazione Symbola,  di cui Di Vincenzo è membro del comitato.

Marzia Legnini, che a scanso di equivoci non è parente  del vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura Giovanni Legnini, sarà la coordinatrice delle “Funzioni di monitoraggio e valutazione”.

Responsabile della segreteria tecnica sarà Vitalia Cardarella, già responsabile della segreteria tecnica Associazione dei Comuni del Trigno-Sinello, in provincia di Chieti.

Al posto di coordinatore delle “Funzioni di animazione” saranno o Giuseppe Di Biase oppure Gianlorenzo Molino, gli unici che hanno superato la prova per titoli, e hanno già affrontato la prova orale, di cui però ancora non è stato reso noto l’esito.  

A contendersi il posto di responsabile “Ecosistema digitale e attrazione delle risorse” i candidati Leonardo Grannonio e Giovanni Tremante. Anch’essi hanno affrontato la prova orale, e si è in attesa anche in questo caso del responso.

Impasse invece per l’incarico di responsabile della Contabilità, visto che nessuno dei candidati ha raggiunto il punteggio minimo per affrontare la prova orale.

Per quel che riguarda i punteggi, aspetto dirimente di ogni bando: risulta che per gli aspiranti a coordinatore delle Fuzioni di Animazione, ben 34 punti sono stati attributi all'”esperienza nel supporto a progetti di sviluppo imprenditoriale”; per il “responsabile della contabilità” è valso in primo luogo “l’esperienza nella rendicontazione di progetti immateriali”, 34 punti, mentre per il responsabile della Comunicazione, 25 punti  sono stati riconosciuti all’esperienza “nell’organizzazione di convegni, incontri e workshop”, appena 3 punti invece all’essere laureati, 12 punti in compenso all’ottima conoscenza della lingua inglese.

Per quanto riguarda il bando per responsabile Ecosistema digitale e attrazione risorse, quello che ha pesato è stata “l’esperienza nel supporto a progetti di sviluppo imprenditoriale”, 25 punti.

Nel bando “responsabile della segreteria tecnica”, la bellezza di 60 punti sono stati riconosciuti per “l’esperienza almeno quinquennale in attività di segreteria tecnica, assistenza, archiviazione,  aggiornamento dei dati e delle informazioni in progetti cofinanziati con Fondi dell’Unione Europea e/o dello Stato Italiano e/o delle Regioni”:

Infine nel bando per il Responsabile del Monitoraggio e valutazione, a contare massimamente è stata “l’esperienza nella assistenza tecnica a programmi Comunitari”, con 25 punti.

“Dopo quasi un anno dalla costituzione del Gal Costiera dei Trabocchi – obietta però Febbo –  è quanto meno urgente capire cosa sia stato prodotto, le attività svolte e quelle in programma. Oltre a voler comprendere le competenze, le specificità e la necessità dei responsabili selezionati, è indispensabile capire anche con quali criteri e quale commissione esaminatrice ha selezionato tali figure da inserire all’interno del Gal. Quindi – conclude Febbo – è urgente che il presidente Di Vincenzo faccia chiarezza”.