L’AQUILA –  Di ufficiale non c’è ancora niente, ma pare che per quest’anno il mare d’Abruzzo riconquisterà 4 Bandiere Blu: i vessilli assegnati per il 2015 dalla Foundation for Environmental Education (Fee) italiana alle spiagge della regione siano saliti a 14, a fronte dei “soli” 10 del 2014.

S’intende per Bandiera Blu un riconoscimento assegnato alle località costiere che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, premiando quindi qualità ambientale e gestione sostenibile del territorio.

A essere riconfermate quest’anno dalla Fee italiana, secondo quanto si è appreso, saranno 13 spiagge abruzzesi: Fossacesia (spiaggia di Fossacesia Marina), Francavilla al Mare (Lido Alcione), Rocca San Giovanni (Cavalluccio), Vasto (Punta Penna-San Nicola-San Tommaso-Vignola), San Salvo Marina (Zona fosso Molino) e San Vito Chietino (Calata Turchino-Rocco Mancini-Molo Sud) tutte nel Chietino e in particolare nel Frentano e Roseto degli Abruzzi (Lungomare Trento-Centrale), Tortoreto (Spiaggia del Sole) e Pineto (Torre Cerrano) nel Teramano. A queste si aggiungerebbe, inoltre, l’approdo turistico di Pescara.

Se queste indicazioni fossero confermate, in ogni caso, si tratterebbe di un anno da record per due particolari località della Regione: Vasto e San Salvo, rispettivamente alla nona e alla diciassettesima Bandiera Blu consecutiva.

Di sicuro, però, non c’è ancora nulla. Attendono con ansia il responso città come Martinsicuro e Alba Adriatica, dove la perdita del vessillo Fee dello scorso è stata una tragedia dal forte impatto mediatico per tutto il comparto turistico. Meno febbrile l’attesa a Tortoreto, dove sembra scontato che la Bandiera Blu sventolerà a fianco di quella Verde, assegnata per la prima volta proprio quest’anno dai medici pediatri.

L’unica certezza è che Giulianova non riceverà nessun riconoscimento, dato che quest’anno l’amministrazione locale, non potendo garantire la perfetta balneabilità delle acque anche alle foci dei fiumi, ha direttamente deciso di non avanzare la propria candidatura.

Ancora ufficiose, comunque, le notizie diffuse sul web, ma pare che non sia stato solo l’Abruzzo, bensì tutta l’Italia, a ottenere un significativo aumento rispetto al 2014: con 284 località, è il sesto Paese al mondo per numero di Bandiere Blu, dopo la Spagna, prima con 578, la Turchia, seconda con 436 e la Grecia, terza con 395.

In particolare, le new entry rispetto all’edizione passata sarebbero 9, mentre andrebbero fuori dalla lista, per non aver rispettato i rigidi standard, cinque località.

La Liguria, inoltre, si confermerebbe ancora una volta campione regionale, con 20 località vincitrici, tra cui Sanremo, seguita poi da Marche e Toscana, rispettivamente con 18 e 17 bandiere. A seguire: l’Abruzzo, con 14, la Campania, con 13, la Puglia, con 10, l’Emilia Romagna, con 8 , la sardegna, con 7 e il Lazio, con 5.

Per i dati ufficiali bisognerà domani, 12 maggio, quando, all’interno della sede della Regione Lazio, si svolgerà la cerimonia di consegna dei vessilli.

Istituita nel 1987, anno europeo per l’ambiente, la campagna è curata in tutti gli Stati europei dagli organi locali della Fee che, attraverso un Comitato nazionale di giuria, effettuano delle visite di controllo delle cittadine, per poi proporre alla delegazione internazionale della Fondazione le candidature di una determinata nazione.

Il riconoscimento, che viene assegnato ogni anno alle spiagge di 48 paesi del mondo tra Europa, Sudafrica, Nuova Zelanda, Canada e nei Caraibi, viene essenzialmente dato per due meriti: da un lato c’è infatti la “bandiera blu delle spiagge”, che certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi, dall’altro c’è la “bandiera blu degli approdi turistici”, che assicura invece la pulizia delle acque adiacenti ai porti e l’assenza di scarichi fognari.