L’AQUILA – Germano Genitti, direttore della Banca degli occhi dell’Aquila, Centro di riferimento regionale per le donazioni e i trapianti di cornea e per le membrane amniotiche delle Regioni Abruzzo e Molise, è stato eletto vice presidente della Sibo (Società italiana banche degli occhi), il sodalizio che vede riunite ed impegnate le Banche esistenti in Italia in numerosi e innovativi progetti a livello nazionale in tema di eye-banking e di trapianto di cornea.
“Il riconoscimento conferma la credibilità della Banca degli occhi a livello italiano – spiega Genitti – la Banca degli occhi dell’Aquila ha ripreso a funzionare il primo febbraio scorso nei locali ristrutturati dell’ospedale regionale San Salvatore. In poco più di un mese, sono state processati 30 tessuti oculari, che hanno consentito di eseguire ben sei trapianti negli ospedali San Salvatore, Avezzano e Larino”.
“Contestualmente – prosegue Genitti – è ripartita anche l’attività di processazione della placenta che, donata presso il reparto di Ginecologia ed ostetricia del San Salvatore da donne che partoriscono con taglio cesareo elettivo, viene manipolata nel laboratorio della Banca degli occhi per separare da essa la membrana amniotica. Tale tessuto, stoccato sterilmente a –80°C, risulta un carrier delle cellule staminali con incredibili proprietà biologiche e terapeutiche; viene utilizzato in oftalmologia, come presidio terapeutico chirurgico per il trattamento di alcune patologie complicate della superficie oculare, e in dermatologia per il trattamento di casi di ulcera e ustioni resistenti alle terapie convenzionali”.
“Si completa, quindi, il rilancio dell’attività della Banca degli occhi – continua Genitti -, che riafferma così il proprio ruolo di Centro di riferimento regionale, riconfermandosi un centro di eccellenza in tema di banking tissutale non solo per il Presidio ospedaliero San Salvatore, essendo uno dei pochi reparti dotato di un sistema qualità certificato Iso 9001:2008, riconosciuto e accreditato anche dal Centro nazionale trapianti, individuando nell’operato della Banca un’attività di ‘quality assurance’, ma, soprattutto, per la Regione Abruzzo, che può vantare di avere una delle nove banche di tessuti in Italia certificata e un importante riferimento per la diagnostica corneale e per il follow-up dei pazienti trapiantati”.
Proprio in questo positivo momento, Genitti chiede che si sblocchi la questione dei rinnovi dei contratti e la stabilizzazione dei precari della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, bloccati dalla legge Brunetta, senza il quale anche la Banca degli occhi è a rischio.
“È auspicabile che la crescita e lo sviluppo del Centro siano sempre vivi, il che sarà possibile solo con il sostegno della direzione aziendale e della Regione Abruzzo – dice ancora Genitti -, garantendo disponibilità di risorse economiche ed umane, in ordine, soprattutto, alle attuali problematiche relative ai precari della Asl 1, considerato che il personale che opera presso la Banca degli occhi lavora con contratti di collaborazione co.co.pro. dall’inizio dell’attività e che la mancata stabilizzazione di dette figure equivarrebbe alla cessazione dell’attività del Centro”.
Secondo Genitti, “il fine ultimo è sempre quello di incrementare il numero di donazioni, grazie anche alla collaborazione
dei Coordinamenti regionale e locali costantemente impegnati nell’attività di procurement, nell’ottica di una sempre maggiore disponibilità di tessuti e di una opportuna gestione delle liste di attesa per trapianto di cornea a
vantaggio del cittadino-paziente, utente finale del processo”.






