L’AQUILA – “Giovedì sera formalizzeremo il programma, poi ci saranno 8 giorni netti di campagna elettorale per il ballottaggio, durante i quali terrò almeno 4 comizi sul territorio e 5-6 eventi su progetti tematici”.
Così, in un incontro con la stampa, il candidato sindaco dell’Aquila di centrosinistra Americo Di Benedetto ha dettato l’agenda in vista del ballottaggio del 25 giugno, che lo vedrà sfidare l’aspirante del centrodestra Pierluigi Biondi per la fascia tricolore del capoluogo.
Alla prima uscita pubblica post-voto, Adb si è presentato attorniato dai rappresentanti della foltissima coalizione, alcuni anche non abituali, e affiancato dal coordinatore politico della coalizione Mauro Marchetti, che ha parlato di “primo moment di riflessione dopo il grande risultato, la vittoria al primo turno ci è mancata per poco”.
Il candidato ha confermato e in parte corretto quanto già affermato ieri ad AbruzzoWeb, di non voler tenere confronti con Biondi, “se non con televisioni strutturate come la Rai e Laqtv, comunque non andremo a Pescara”.
Al termine dell’incontro, comunque, secondo quanto appreso, anche Telesirio dovrebbe aver ottenuto un confronto sulla propria frequenza.
“Non potrà esserci la disponibilità dei giorni passati, ci autodeterminiamo in questo modo – ha spiegato il candidato – I faccia a faccia saranno solo televisivi, il tempo è quello che è e ci diamo un’impostazione di questo profilo qua. I giornali online e cartacei, comunque, verranno invitati al comitato. Siamo noi a chiedere il favore, in questo posto siamo disponibili 24 ore su 24”.
Sulla riunione che ha preceduto la conferenza stampa, Di Benedetto ha precisato di avere “fatto il punto della situazione con i rappresentanti dei partiti che hanno contribuito al nostro risultato, che è entusiasmante e getta le basi per una campagna precisa e puntuale”.
“Ci siamo dati uno strumento organizzativo per programmare, un nuovo metodo che passerà attraverso iniziative tematiche nel comitato. Ci saranno presenze politiche di rilevanza nazionale e interventi sui territori con comizi”, ha aggiuto.
Escluso in via definitiva l’arrivo del segretario del Pd, Matteo Renzi: “Non ha preso parte alla campagna per le amministrative in tutta Italia – ha rimarcato – Stiamo pensando al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ma puntiamo anche al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ma è più difficile anche se vorrebbe venire. Tutte relazioni che possano darci la forza per un futuro amministrativo”.
“Pensiamo a esponenti politici che aiutino a costruire il progetto com’è stato con i ministri Dario Franceschini e Maurizio Martina, che è anche vice segretario del Pd, evitando quindi le passerelle”, ha chiarito il segretario dem e consigliere neo eletto Stefano Albano.
Albano ha fatto notare come “questa coalizione sia stata una corazzata mentre il candidato sta dando grande prova di sé. Il Pd ha preso più voti di cinque anni fa – ha rivendicato – quando a livello nazionale c’era un quadro più favorevole e con 5 mila aquilani in meno al voto”.
Per Lelio De Santis, neo eletto con la lista Cambiamo insieme che fa riferimento all’Italia dei valori di cui è segretario regionale, “questo tavolo lungo ha il significato dello stare insieme e, un domani, amministrare insieme. Altri pezzi come Carla Cimoroni, che ha fatto bene, e, azzardo, i Cinque stelle, se ci tengono alla città devono guardare con attenzione a questo campo e a queste persone”.
Per Fabio Ranieri di Articolo 1 “il nostro risultato non era scontato, il partito lo stiamo costruendo e questa è stata l’unica città d’Italia a presentare una lista di Mdp, una scelta romana ma condivisa con noi. La sinistra era al 4,5% cinque anni fa, oggi senza Rifondazione, che ha fatto altre scelte, siamo sopra al 7%”.
L’ex assessore Alfredo Moroni, rimasto fuori nonostante un buon bottino con Abruzzo civico, ha ammonito a “non disperdere le energie positive, Di Benedetto ha dato dimostrazione che il suo cambio di stile e metodologia sta convincendo, ora il clima di fiducia aumenti con la comunità”.
Per Territorio collettivo c’era Maura Vaccarelli che ha (ri)aperto il dialogo con Rifondazione, “guardiamo a chi è molto vicino a noi e al primo turno stava in un’altra coalizione, l’obiettivo è allargare ancora di più il consenso”.
Per la civica del candidato sindaco, “Il passo possibile”, terza forza del Consiglio con oltre l’8%, Fabrizio Ciccarelli ha parlato di “successo inconfutabile della lista nata nell’arco di qualche giorno ma che ha proiettato molte persone, lontane dalla politica e senza velleità, alla ribalta della città chiedendo il consenso a persone libere come loro”.
Angelo Mancini della lista L’Aquila sicurezza lavoro si è rivolto a Biondi chiedendogli “di essere corretto come è sempre stato: confida in me, De Santis, Pierluigi Pezzopane e Luca D’Innocenzo perché oppositori delle amministrazioni che si sono susseguite ma lo vorrei tranquillizzare, non utilizzi i nomi ma si confronti con noi con le proposte. Ho fatto opposizione a tanti che oggi si porta dietro Biondi, responsabili dei disastri dalla metropolitana al clientelismo”.






