CHIETI – Umberto Di Primio, 47 anni, avvocato, si conferma sindaco di Chieti: l’esponente di Ncd, sostenuto da sei liste del centrodestra, ha vinto il ballottaggio contro Luigi Febo, 49 anni, architetto e consigliere comunale uscente, sostenuto da sette liste del centrosinistra alle quali si erano aggiunte, in sede di apparentamento ufficiale, altre tre liste del movimento Giustizia sociale che al primo turno aveva ottenuto poco meno di 2.500 voti.
Di Primio, in un ballottaggio che ha fatto registrare un’affluenza del 50,48% contro il 66,44% del primo turno, ha ottenuto 12.063 voti pari al 55,01%, Febo ne ha ottenuti 9.866 pari al 44,99%.
Al primo turno Di Primio e Febo erano arrivati rispettivamente al 37% con 10.606 voti e al 30,28% con 8.678 voti.
Quando il voto si è delineato a favore di Di Primio, la gente, che già si era radunata numerosa davanti alla sede del suo comitato elettorale in piazza Valignani, edificio al cui piano superiore ha invece sede il comitato di Febo, ha dato vita ad una festa scandita da musica, coriandoli e bottiglie di spumante bevute per festeggiare il successo elettorale, oltre che a cori da stadio, ma ha anche intonato l’inno di Mameli.
Il riconfermato sindaco aveva fatto una prima comparsa preso il comitato alcuni minuti prima che chiudessero i seggi, poco prima delle 23. Poi è andato via e vi è ritornato verso l’una, a fatica, perché tantissima gente vedendolo arrivare gli è corsa incontro lungo corso Marrucino per abbracciarlo e complimentarsi con lui.
Luigi Febo gli ha dapprima telefonato quindi gli si è fatto incontro, tra la folla: i due si sono abbracciati, una stratta veloce, poi Di Primio ha proseguito sempre a piedi, con una sciarpa del Chieti al collo, verso piazza Valignani dove c’era altra gente ad attenderlo e dove, dopo le interviste televisive di rito, si è rivolto a cittadini, candidati, simpatizzanti e sostenitori, presenti il deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, la senatrice Federica Chiavaroli, coordinatrice regionale di Ncd, i consiglieri regionali Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri entrambi di Forza Italia.
Come si temeva, l’affluenza è stata bassa rispetto al primo turno: alle 23 è stata di 50,48% rispetto al 66,44% del 31 maggio, alle 19 si è registrato il 34,21% contro il 50,02% della scorsa votazione.
Alle 12 l’affluenza registrata è stata del 16%, più basso rispetto al 20,47% del primo turno nello stesso orario.
La settimana scorsa si è chiuso il termine per proporre apparentamenti. Se n’è registrato uno solo, quello di Giustizia sociale di Bruno Di Paolo, ex vice sindaco di Di Primio, a sostegno al centrosinistra di Febo.
Di Primio ha chiuso il primo turno con il 37% esatto dei consensi e 10.606 voti assoluti. Febo con 8.678 voti, il 30,28% delle preferenze. La coalizione di Di Paolo era invece all’8,34%, 2.330 voti.
LE PREFERENZE DI UMBERTO DI PRIMIO
LE PREFERENZE DI BRUNO DI PAOLO
LE PREFERENZE DI ENRICO RAIMONDI
LE PREFERENZE DI ANTONELLO D’ALOISIO
LA PREFERENZE DI DONATO MARCOTULLIO
LE PREFERENZE DI OTTAVIO ARGENIO
LE PREFERENZE DI ROBERTO DI MONTE
“La prima parola che devo dire è grazie”. Inizia così il primo discorso del riconfermato sindaco di Chieti, Umberto Di Primio (Nuovo centro destra).
Salito su una delle panchine che lui stesso ha fatto mettere in piazza Valignani pochi mesi fa, dopo i saluti e le interviste televisive, con la voce un po’ rauca, prende il microfono e parla al suo popolo.
“Questa volta è stata molto più difficile dell’altra, ma abbiamo vinto insieme, nonostante le cattiverie lecite, più o meno, che ho dovuto subire da parte di qualcuno che credo che non sia stato eletto, però”, attacca.
Il riferimento è ai quei consiglieri comunali uscenti “che hanno investito sui volantini-spazzatura”, che hanno avvelenato gli ultimi giorni di una campagna elettorale per il resto fin troppo tranquilla.
Di Primio fa anche un annuncio che riguarda la vita amministrativa: “La legge mi permette di costituire una sorta di comitato che affianchi la mia Giunta, 10 persone esterne, che lavorino in modo gratuito, perché serve quel quid in più”.
“Ho le mani libere – ribadisce – Non ho patti con nessuno, non ho fatto apparentamenti con nessuno”.
Il riferimento è a Bruno Di Paolo, il suo ex vice sindaco che si è apparentato con Luigi Febo. A questo punto parte il coro dei sostenitori: “Cucù cucù Di Paolo non c’è più”.
“Non sono d’accordo con questo coro – replica lui – perché per me Di Paolo non c’è mai stato. Tanto è vero che l’ho cacciato dalla Giunta”.
“Chi ci ha tradito troverà porte chiuse”, minaccia poi.
E infine una confessione: “Tre mesi fa, nemmeno chi oggi sta festeggiando qui credeva in me. Ho dimostrato che quando una persona si dedica totalmente al servizio della città, poi la gente se lo ricorda e i cittadini se lo sono ricordato”, conclude. Arianna Iannotti
Umberto Di Primio, riconfermato sindaco di Chieti per altri 5 anni, potrà contare su 18 consiglieri comunali mentro l’opposizione ne avrà 14.
MAGGIORANZA
Umberto Di Primio: sindaco
Forza Italia: Mario Colantonio, Alessandro Bevilacqua, Marco D’Ingiullo, Stefano Rispoli, Maurizio Costa, Emilia De Matteo, Maura Micomonaco.
Ncd: Carla Di Biase, Diego Costantini, Roberto Melideo, Franco Di Pasquale e Raffaele Di Felice.
Identità Teatina: Giuseppe Giampietro, Marco Di Paolo, Graziano Marino e Nicola Rapposelli.
Udc: Antonio Viola, Clara Ricciardi e Mario De Lio.
Noi Domani: Liberato Aceto
MINORANZA
Pd: Luigi Febo, Alessandro Marzoli, Alessio Di Iorio e Filippo Di Giovanni
Chieti per Chieti: Pietro Diego Ferrara, Anna Teresa Giammarino e Serena Pompilio.
Centro Democratico: Renata Sablone
M5S: Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo
Giustizia Sociale: Bruno Di Paolo
L’Altra Chieti: Enrico Raimondi
Il centrodestra esulta e fissa gli obiettivi del secondo mandato del sindaco Umberto Di Primio, il centrosinistra tenta di fare autocritica, ma l’unico motivo della sconfitta elettorale che riesce ad individuare è l’astensionismo.
Il giorno dopo la consacrazione di Umberto Di Primio (Nuovo centrodestra) sullo scranno più alto di palazzo di città, si rincorrono i commenti e le analisi del voto da parte degli esponenti della coalizione vincente. Più difficile, ovviamente, è parlare con esponenti del centrosinistra.
Per il centrodestra hanno parlato, tra gli altri, il consigliere regionale Mauro Febbo, il coordinatore regionale Ncd Gaetano Quagliariello, il presidente regionale di Forza Italia Nazario Pagano, il senatore di FI Paola Pelino, l’onorevole di Ncd Filippo Piccone e la coordinatrice dei giovani di FI, la teatina Jessica Verzulli.
Per il centrosinistra ci sono invece il nuovo segretario regionale del Partito democratico Marco Rapino e il consigliere più votato della coalizione, Alessandro Marzoli.
FEBBO: “REAZIONARI E POCO MODERATI? VOTO HA DIMOSTRATO FALSE ACCUSE”
Lui è stato quello che quando si parlava insistentemente di primarie per il centrodestra in città, a un certo punto, seppur dopo aver nicchiato, ha detto chiaramente: io non ci sto. Ed è stato anche quello che, forte del grandissimo consenso che ha in città, si è dato da fare con la solita grinta per portare voti a Di Primio, lavorando senza risparmiarsi. Quello che, nonostante il mal di schiena, la notte del 31 maggio è rimasto fino all’alba al comitato di Di Primio per analizzare e controllare i voti che a rallentatore arrivavano dai seggi.
E ora il consigliere regionale Mauro Febbo può legittimamente esultare: “Con la vittoria del Centrodestra e con la riconferma di Umberto Di Primio a sindaco abbiamo dimostrato che D’Alfonso e il vacuo centrosinistra si possono sconfiggere dopo aver riportato tra la gente la politica: quella costruttiva, coerente e trasparente e non quella messa in campo dai nostri avversari, evanescente, fatta da chi vuole gettare solo fumo negli occhi dei cittadini”.
Con orgoglio neroverde aggiunge: “I teatini sono lungimiranti, hanno saputo sanno ascoltare e comprendere la realtà delle cose dette e questo risultato esprime un grande segno di maturità. Abbiamo dimostrato che a Chieti c’è una classe dirigente di Centrodestra ferma, decisa, matura che riesce a discutere, misurarsi e scegliere superando i personalismi, gli opportunismi e gli inutili campanilismi”.
“Addirittura – continua – qualcuno sosteneva che la squadra messa in campo non fosse in grado di attrarre consensi e vincere, perché ritenuta troppo radicale, “reazionaria” ed eccessiva, cioè non “moderata”. Le urne hanno dimostrato esattamente il contrario poiché non è stato così e non sarà così”.
VIA TWITTER I COMPLIMENTI DI QUAGLIARIELLO, A TELEFONO QUELLI DI ALFANO
Per il rinnovato sindaco di Chieti arriva anche la pacca sulla spalla del proprio partito. A parlare è l’ex ministro e coordinatore nazionale dell’Ncd Gaetano Quagliariello: “Umberto Di Primio, quando si è lavorato bene si vince anche in salita! Tu ‘primo cittadino’ di una grande squadra di sindaci e consiglieri comunali di Ncd eletti in tutta Italia”.
La comunicazione è stringata perché arriva attraverso twitter. E comunque non per questo è meno significativa.
Il leader del partito Angelino Alfano si fa sentire invece telefonicamente. I suoi auguri arrivano a Di Primio tra le tante telefonate della prima mattinata passata da riconfermato primo cittadino di Chieti.
PAGANO: ‘’VITTORIA DI PRIMIO LA RINASCITA DEL CENTRODESTRA, FINITA FAVOLA DI D’ALFONSO’’
“Con la vittoria ottenuta da Umberto Di Primio il centrodestra si conferma in Abruzzo la vera alternativa politica credibile al governo regionale di centrosinistra. Il vento è cambiato”.
Le parole sono del presidente regionale FI Nazario Pagano, secondo cui la ricetta è sempre la stessa: uniti si vince.
“A Chieti siamo scesi in campo uniti e coesi, sin dal primo turno, – dice infatti – rifiutando ogni apparentamento, proprio perché il gruppo uscente ha lavorato bene e ha dimostrato di avere a cuore le sorti della città a differenza di chi si è distinto soltanto per la caccia alle poltrone”.
“La favola dalfonsiana è ormai finita. Voglio sottolineare che oggi abbiamo registrato la sconfitta proprio della sinistra dalfonsiana che pensava di straripare ovunque ma invece viene bocciata clamorosamente dagli elettori”.
PELINO (FI): ”CANDIDATO AUTOREVOLE E UNITA’ DELLA COALIZIONE GARANZIA DI VITTORIA”
Aveva assistito da sotto il palco al comizio di chiusura della campagna elettorale di venerdì scorso, arrivata a Chieti per portare il proprio supporto al sindaco e alla coalizione di centrodestra. Di Primio dal palco aveva salutato con particolare favore la senatrice di FI Paola Pelino, visto, tra l’altro, che di presenze extra-teatine in suo supporto non se n’erano viste moltissime.
“La vittoria straordinaria di Umberto Di Primio a Chieti – dice la Pelino – è la prova che candidato autorevole e unità della coalizione sono condizioni necessarie per far vincere il centrodestra”.
“I cittadini di Chieti hanno certamente premiato la qualità dell’amministrazione Di Primio – conclude – e in questo quadro mi conforta l’ottimo risultato di Forza Italia come partito perno della coalizione. Di Primio sarà la garanzia contro il disegno della Regione di mortificare il territorio”.
PICCONE (NCD): ”DA CHIETI ALTRO SEGNALE POLITICO ALLA REGIONE”
“Una bellissima vittoria quella di Umberto Di Primio e dell’intera coalizione di centrodestra, un successo che segue quello di Celano, i due maggiori comuni abruzzesi andati al voto in questa tornata elettorale, con i due sindaci entrambi del Nuovo centrodestra”. A parlare è il parlamentare abruzzese di Ncd Filippo Piccone.
“Questo risultato – aggiunge Piccone- certifica due aspetti importanti nella nostra regione. Il primo, è che l’unità del centrodestra sconfigge il Pd e la sinistra, mentre l’altro aspetto è il giudizio politico verso la Giunta regionale che nonostante la continua presenza dei suoi maggiori vertici istituzionali in questa campagna elettorale non ha riscosso alcuna fiducia.
“Infine – conclude Piccone – molto importante anche il risultato del 9,16 % ottenuto dal Nuovo centrodestra, una forza politica che in Abruzzo è sempre più determinante per l’intera coalizione di centrodestra”.
VERZULLI: “IL CONSIGLIO SI RINNOVA, SIA PER ETA’ CHE PER QUALITA’”
“Questo è sicuramente uno splendido risultato, sia a livello regionale che per la città di Chieti, dove Forza Italia ha candidato sette giovani under 35 che hanno riportato uno splendido risultato e hanno contribuito alla vittoria finale”.
Le parole sono della coordinatrice regionale dei giovani di Forza Italia, la teatina Jessica Verzulli che ha seguito particolarmente da vicino queste elezioni, compresa la preparazione delle liste del suo partito, in cui ha chiesto ed ottenuto una forte presenza di giovani. Due dei quali, Stefano Rispoli e Maura Micomonaco, sono anche rientrati in Consiglio comunale.
“Con noi il Consiglio comunale si rinnova – conclude la Verzulli – non solo dal punto di vista dell’età ma anche da quello della qualità. Ma si rinnova, soprattutto, perché perde quei consiglieri che prima erano nel centrodestra e poi sono passati al centrosinistra, non riuscendo, però, ad essere eletti”.
PAPINO: ”COLPA SOLO ALL’ASTENSIONISMO”
Il Pd inizia faticosamente a fare autocritica ma, almeno per ora, non coglie il bersaglio, addossando la sconfitta solo all’astensionismo e non toccando temi fondamentali come, ad esempio, l’apparentamento con Bruno Di Paolo.
A parlare è il neo segretario regionale, Marco Rapino: “I risultati del turno di ballottaggio sono stati senza dubbio insoddisfacenti per il Pd sia a livello nazionale e, per quel che ci riguarda, a Chieti, nonostante l’ottimo lavoro propositivo di Luigi Febo a cui va il mio sincero ringraziamento”.
“Abbiamo pagato il prezzo dell’alto astensionismo, che in questa fase colpisce prevalentemente i nostri elettori – continua il segretario – questa tendenza, nazionale, iniziata con le elezioni regionali dell’Emilia Romagna, è stata parzialmente confermata dalle elezioni del 31 maggio seppur con cinque regioni vinte su sette e ora dal secondo turno delle elezioni comunali di domenica”.
A parte Chieti, Rapino rimarca che nel resto della regione non è andata male: “In Abruzzo il Pd, a fianco della sconfitta di Chieti, ha confermato ben 27 amministrazioni locali, a fronte delle 21 del centrodestra e conquistato due amministrazioni in comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti, Guardiagrele e Carsoli”.
Tornando a Chieti: “Svolgeremo un’opposizione costruttiva, per un’idea di rilancio della città nel contesto regionale e per porre le basi tra cinque anni di un’alternativa di governo. È in campo una nuova generazione di amministratori, a Chieti e nei tanti comuni, sia dove abbiamo vinto e sia dove siamo forza di opposizione ed il nostro impegno sarà restituire fiducia, attraverso la partecipazione ed il cambiamento, sostenendo e spingendo l’azione riformatrice della Giunta regionale”.
MARZOLI: ”DA DOMANI SARA’ OPPOSIZIONE DURISSIMA”
Giovane eppure votatissimo (il primo del Centrosinistra quanto a consensi), renziano doc della primissima ora, Alessandro Marzoli è l’ultimo ad andarsene dalla sede elettorale condivisa con il centrodestra nella notte della vittoria di Di Primio.
Non ha paura di metterci la faccia lui, perché non ha nulla da rimproverarsi. La messe di voti riportata lo testimonia.
“E’ sicuramente una sconfitta che fa male e dispiace profondamente – è il commento a caldo – abbiamo cercato di dare una prospettiva futura alla città di Chieti con una proposta alternativa a quella di Di Primio che invece ha dimostrato di non avere nuove idee e nuove proposte per la città. Eppure ha vinto ma va sottolineato il dato che il 50% dei teatini non si è recato alle urne e questo è motivo che deve far riflettere”.
Gli chiediamo dell’apparentamento con Di Paolo: “Col senno di poi si possono dire mille cose – dice mettendo le mani avanti – la sinistra e il centrosinistra devono lavorare insieme. Vanno coinvolte anche tutte le forze che sono state alternative a Di Primio. Ma soprattutto va coinvolta la città e tutti quei cittadini che non hanno visto nelle proposte politiche attuali un motivo che li portasse a votare”.
“E’ sicuro – conclude Marzoli – che da domani sarà opposizione durissima nei confronti del sindaco uscente”. (ar.ia.)




