L’AQUILA – Supplemento di campagna elettorale nei Comuni di Vasto, Lanciano, Francavilla e Roseto.

Nessuno dei candidati in lizza ha superato la soglia del 50 per cento più uno dei voti degli aventi diritto, per cui si scontreranno domenica e lunedì prossimi per conquistarsi la fascia tricolore di primo cittadino.

AbruzzoWeb ha sentito gli otto pretendenti, confrontandoli tra loro in una serie di ‘interviste doppie’.

FRANCAVILLA AL MARE

Un candidato ‘civico’ sostenuto dai partiti e un ‘uomo di partito’ appoggiato da liste civiche: si è verificata una strana anomalia a Francavilla, che è tornata al voto dopo soli due anni di amministrazione Di Quinzio, caduta anzi tempo per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali.

Da un lato Daniele D’Amario, assessore provinciale del Pdl, che si è autosospeso dal partito alla notizia della candidatura ‘romana’ di Carlo De Felice e si è buttato nella mischia in una corsa solitaria che lo ha premiato con oltre il 31 per cento del consenso.

Dall’altro Antonio Luciani, volto nuovo della politica (anche se gli si rimproverano simpatie pidielline ‘ricusate’ al momento dell’indicazione da parte del centrosinistra), con un percorso civico nel mondo dell’associazionismo e dello sport, appoggiato da Pd e Idv.

D’AMARIO: ”PUNTO A RAPPRESENTARE I MODERATI”


Come chiuderà la campagna elettorale?

In questi ultimi giorni staremo ancora di più in mezzo alla gente per ascoltarne i problemi, le necessità, i suggerimenti. Tra mercoledì e venerdì farò comizi, ma senza i big, e monteremo dei gazebo per convincere gli ultimi indecisi.

Quali sono i rapporti attuali con il Pdl?

Ho sentito i senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano che mi hanno manifestato pubblicamente il loro sostegno. E, nonostante non ci sia stato l’apparentamento ufficiale, mi candido a raccogliere il consenso dell’elettorato dei moderati e del centrodestra francavillese, popolo di cui faccio parte da sempre.

Ha sentito Carlo De Felice?

No. Ho letto, però, le sue dichiarazioni contro l’accordo che c’è tra me e il Pdl e ne sono rimasto sorpreso. Al secondo turno il voto ha ripreso la sua connotazione politica naturale: qui c’è il centrodestra là il centrosinistra, questa è l’unica scelta che conta. Le antipatie o i rancori tra singoli devono essere messi da parte.

Avete già concordato l’assetto di Giunta? In caso di vittoria ci saranno assessori per il Pdl?

Non ne abbiamo assolutamente parlato, non fosse altro che per un fatto scaramantico. L’unica certezza è su chi non ci sarà: l’ex sindaco Roberto Angelucci, che farà il consigliere comunale semplice.

LUCIANI: ”SERVE NUOVA CLASSE DIRIGENTE”


Come chiuderà la campagna elettorale?

Siamo partiti un po’ in ritardo, quindi cercheremo di recuperare il tempo perso, incontrando i tanti cittadini che ci chiamano. Per venerdì abbiamo organizzato un comizio cui prenderanno parte illustri sindaci italiani: sicuramente verranno a sostenermi il primo cittadino di Salerno, Vincenzo De Luca, e quello dell’Aquila, Massimo Cialente. Il terzo nome è top secret.

Quali sono i rapporti con Mastrangelo e Pezone, candidati sindaci che non sono arrivati al ballottaggio?

Non c’è stato con loro l’apparentamento ufficiale ma sono certo che i punti del mio programma di governo possano incontrare l’approvazione degli elettori e delle liste che sono stati con loro al primo turno.

Ha sentito Carlo De Felice?

Sì, l’ho ritenuta una cortesia istituzionale. Nessuna volontà, da parte nostra, di fare accordi sottobanco sfruttando il risentimento verso D’Amario e il Pdl.

Avete già concordato l’assetto di Giunta?

Nulla mi è stato chiesto dai partiti e nulla ho promesso. Ho preteso, sin dall’inizio, di avere mani libere nelle scelte anche per evitare di ripetere gli errori fatti in passato dalla coalizione. C’è una classe politica consumata che deve essere cambiata: è per questo che le liste civiche non moriranno con le elezioni e concorreranno a costruire la nostra idea di città. (red)

(1 – continua)