L’AQUILA – Il fotografo aquilano Danilo Balducci inaugura la sua mostra personale, Domik, sul terremoto del 1988 in Armenia.
Dopo aver documentato a fondo il sisma nella propria città, ha sentito il bisogno di vedere realtà simili, ed è andato a Gyumri, per raccontare con le immagini la sua storia, tra cimiteri infiniti e lamiere, tra pozzanghere, vagoni ferroviari, container e costruzioni d’amianto.
L’appuntamento è per questa sera alle 18.30 a Roma nella sede di Antropomorpha Fotografia, in cui l’autore presenta il suo lavoro in bianco e nero: una selezione di trenta foto sviluppate tradizionalmente in camera oscura.
“La scelta di documentare una situazione post sismica differente – spiega Balducci – nasce dall’evoluzione e le mutazioni che, in un contesto assolutamente diverso da quello aquilano, hanno colpito la popolazione armena”.
“Una specie di ‘come saremo’ applicata alla mia città d’origine – continua il fotografo – dove, in parallelo con Gyumri, il tessuto sociale è stato disgregato, dove le abitudini dei cittadini sono cambiate radicalmente”.
Antropomorpha Fotografia si trova in via Castruccio Castracane 28a, in zona Pigneto, ed è facilmente raggiungibile con la Metro A: fermate Re di Roma o San Giovanni o in autobus, con il numero 81 oppure 810 fino alla fermata Circonvallazione Casilina.
La mostra sarà visibile fino a sabato 16 novembre, tutti i giorni eccetto sabato e domenica, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.30.
Per informazioni contattare il numero è possibile contattare il numero 06 6480 1418 o visitare il sito: www.antropomorpha.it






