L’AQUILA – “La lentezza dei processi e l’indifferenza delle istituzioni stanno determinando, come temuto da tanti, la prescrizione nel processo a carico di ditta costruttrice, tecnici, collaudatori per la cattiva realizzazione, con materiale scadente, dei manufatti antisismici, per reati gravi come la truffa e la frode ai danni dello Stato”.

Lo afferma in una nota Lelio De Santis, consigliere comunale dell’Aquila dell’Italia dei valori, a proposito della vicenda dei balconi crollati in alcune palazzine del Progetto C.a.s.e., gli insediamenti realizzati nel 2009 per dare un tetto ai terremotati.

“È un’offesa per la collettività aquilana che chiedeva l’accertamento della verità e l’individuazione delle responsabilità, aver assistito al crollo di balconi di Case, costate circa 2,700,00 a mq”, chiosa De Santis.