L’AQUILA – Verranno completate lunedì le operazioni di evacuazione della piastra 19 di Cese di Preturo (L’Aquila), la stessa in cui il 2 settembre scorso è crollato un balcone dando il via all’inchiesta che ha fatto scattare i sigilli anche in altre new town.

A comunicarlo è il settore comunale dell’Assistenza alla popolazione, che in una nota fa sapere che lunedì 13 ottobre “gli uffici del servizio medesimo rimarranno chiusi al pubblico per completare le operazioni di trasferimento degli assegnatari della piastra 19 di Cese di Preturo”.

Per oggi si attende anche l’ordinanza di evacuazione e trasferimento in altri alloggi.

Ieri alcuni assegnatari di alloggi della palazzina in questione, guidati dalla senatrice del M5S Enza Blundo, si sono recati negli uffici comunali a protestare. Ci sono stati momenti di tensione da parte dei cittadini che chiedevano certezze sul loro futuro.

La situazione non è semplice perché, oltre al problema dei balconi, c’è anche quello relativo ai pavimenti, che non sarebbero stabili.

Gli agenti del Corpo Forestale stanno ultimando le operazioni di sequestro dei balconi (800 in totale). Oggi sono a Sassa dove dovranno sigillare 150 balconi in 50n appartamenti.

I tecnici comunali proseguono invece con i puntellamenti ai balconi non sicuri.

Al momento l’inchiesta è contro ignoti, ma molto probabilmente i primi avvisi di garanzia verranno emessi nelle prossime settimane,  questo arriveranno i documenti dell’inchiesta della Procura di Piacenza sulla fornitura in legno da parte della ditta Safwood al raggruppamento temporaneo di imprese Iter Gestione e Appalti Spa, Sled Spa e Vitale Costruzioni Spa, che ha costruito una parte del progetto C.a.s.e..