L’AQUILA – Due famiglie del progetto C.a.s.e. sono state evacuate dalla piastra 19, in via Volonté a Cese di Preturo (L’Aquila), e trasferiti in altri alloggi “per evidenti deformazioni del pavimento”.
Ad accertarlo sono stati i tecnici comunali e a confermarlo l’assessore all’Assistenza alla Popolazione Fabio Pelini, che ammette: “si rischia che si allarghi sempre di più l’emergenza”.
In un alloggio evacuato il pavimento è in pendenza, “ma non ci sono inagibilità dal punto di vista strutturale”, spiega la dirigente comunale al settore Patrimonio Enrica De Paulis.
Intanto vanno avanti i sequestri degli 800 balconi, decisi dal gip del tribunale dell’Aquila, da parte degli agenti del Corpo Forestale dello Stato.
Sono una cinquantina quelli da demolire con urgenza, perché pericolanti, mentre 350 quelli da “tagliare” al più presto, perché in pessime condizioni.
Sembra intanto sia scattata una specie di “corsa” da parte di alcuni ‘furbetti’ ad aprire gli alloggi poer dare l’impressione che siano abitati.
Una problematica, questa degli affitti fittizi (ovvero di persone che non abitano le case pur mantenendone la titolarità) che sta emergendo proprio nell’ambito dell’operazione sigilli.
Per domani è stato fissato un vertice in Comune per decidere la scaletta degli interventi di demolizione dei balconi che adesso sono stati puntellati e di quelli da tagliare.
Sempre domani verrà pubblicato il bando, anticipato da Abruzzoweb, per la manutenzione e la pulizia delle 19 new town affidato alla Manutencoop con proroga tecnica fino a dicembre.



