L’AQUILA – Il comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Famiglie Emigrati (ANFE) di Teramo e la Delegazione regionale per l’Abruzzo esprimono ai familiari di Gabriella Baire, uccisa mentre assisteva un’anziana signora, il cordoglio per la sua tragica morte e la partecipazione dell’Associazione al lutto che ha colpito la famiglia e l’intera comunità eritrea in Abruzzo.
Al di là del grave fatto di cronaca del quale Gabriella Baire è stata vittima, ora all’esame degli inquirenti, “all’Anfe – si legge in una nota – preme ricordare la rilevante opera sociale e culturale che l’immigrata eritrea, in Italia dal 1975, ha sempre svolto a favore dell’integrazione dei connazionali”.
“Donna sensibile, molto attiva e preparata, Gabriella Baire – prosegue la nota – è sempre stato un punto di riferimento ineludibile per la comunità eritrea, nel teramano e nella nostra regione”.
“Con l’Anfe – ricorda la presidente provinciale di Teramo, Rita Brancucci – Gabriella Baire ha infatti avuto un costante e fruttuoso rapporto di collaborazione in tutte le iniziative d’intermediazione culturale che l’Associazione negli anni ha svolto, d’intesa con le istituzioni locali e regionale. Un interesse non solo sociale, quello della Baire, ma sopra tutto di natura etica e culturale, lei appassionata dell’Italia”.
“Ogni suo gesto – prosegue – il senso stesso che dava all’impegno per l’integrazione della sua comunità, muovevano dalla consapevolezza del valore del multiculturalismo, del rispetto delle culture nazionali, dell’esigenza di costruire una società dove ciascuna donna o uomo, qualunque fosse la sua nazionalità, il suo credo religioso, la sua cultura d’origine, avessero possibilità di vivere, progredire e contribuire all’edificazione d’un futuro migliore per tutti”.
“È quindi con grande dolore – conclude la Brancucci – che l’Anfe intende condividere la perdita d’una figura importante per la comunitò eritrea, come per l’intera comunità regionale, avendone apprezzato l’impegno civile, sociale e culturale del quale l’Abruzzo si è certamente giovato per costruire ogni giorno una società abruzzese migliore, che integra gli immigrati e cresce anche con il loro insostituibile apporto produttivo e culturale”.





