VASTO – “Ieri sera a Vasto (Chieti) in piena “movida” nel ristorante ‘La Barcaccia’ risuonava ‘Faccetta Nera’ a tutto volume. Un cittadino ha protestato segnalando che si trattava di apologia del fascismo. È stato aggredito dal titolare ed è finito al pronto soccorso. Questi imbecilli che vanno cantando ‘viva il Duce e viva il Re’ sono il frutto di ignoranza e rimozione di una tragedia che si concluse con l’Italia in macerie. Il prefetto, il questore e l’amministrazione comunale di Vasto dovrebbero far chiudere o almeno sospendere per almeno un mese questo locale”.

È quanto scrive in una nota, Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, coordinamento nazionale di Potere al popolo, sull’episodio avvenuto a Vasto.

“Il titolare avrebbe finalmente il tempo di leggere qualche libro di storia. Gli regaleremo una copia di ‘Italiani brava gente’ dello storico Del Boca. Auspichiamo che l’autorità giudiziaria persegua l’aggressore sul piano penale. Dobbiamo aspettare di veder sfilare di nuovo le croci uncinate per le nostre città? Solidarietà a Nicolas Tomeo, il compagno aggredito”, prosegue la nota.

“È un episodio che rientra nel clima fomentato dal ministro degli interni Matteo Salvini. Si tratta di un’aggressione fascista non di una rissa o un diverbio. L’aggressore dopo la violenza ha dato sfoggio apertamente delle sue convinzioni fasciste. ‘Faccetta Nera’ è un canto risalente all’epoca in cui l’Italia fascista si rese responsabile di crimini contro l’umanità e stragi orrende in Etiopia e Libia e delle leggi razziali al fianco di Hitler”, conclude Acerbo.