AVEZZANO – “È stata una campagna portata avanti con coerenza e competenza da tutte le liste della nostra squadra, che è molto unita. Non c’è nessuno scontro diretto né con l’attuale sindaco né con la coalizione di centrodestra, né tantomeno con gli altri candidati. Abbiamo portato avanti una campagna elettorale basandoci sulle nostre idee e principi politici, partendo dalla considerazione che i veri grandi avversari ad Avezzano sono il civismo da una parte e la destra dall’altra. Mi permetto di segnalare ai cittadini che se si vuole essere tutti quanti uguali, si può scegliere la nostra coalizione”.

Così, in un’intervista ad AbruzzoWeb, il candidato a sindaco di Avezzano Roberto Verdecchia, alla guida del Patto per l’Abruzzo, la coalizione progressista formata da Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e Demos -Democrazia Solidale, in campo per le elezioni in programma 24 e 25 maggio.

“Il programma del Patto per Avezzano è molto è lineare e si basa su quattro punti fondamentali: sanità, sicurezza, lavoro e trasporti”, ha esordito Verdecchia.

“Il primo punto chiaramente è quello della sanità, che ad Avezzano purtroppo è stata trascurata per molto tempo. È certamente un tema che richiama la responsabilità della Regione, però è il sindaco che deve andare a stimolare e chiedere garanzie”, ha osservato.

“Un altro punto fondamentale è la sicurezza – ha aggiunto – Non dimentichiamo che la sicurezza passa anche da presidi fondamentali, come tribunale e procura. Noi ci siamo impegnati fortemente con i nostri parlamentari affinché le commissioni prendessero di petto la tutela dei cosiddetti ‘tribunali minori’ e in particolare promuovessero degli incontri. Ora è necessaria un’accelerazione per trovare la quadra, sia nella maggioranza attuale di governo che nell’opposizione”.

“Ulteriore punto è il lavoro. Abbiamo una grande azienda, la LFoundry, che è in grave crisi e a rischio ci sono oltre 1.200 dipendenti, oltre all’indotto. Abbiamo alzato le barricate, anche a tutela di tutte le aziende del nucleo industriale, è necessaria una strategia, regionale e nazionale, per assicurare gli stanziamenti necessari”.

E poi ci sono i trasporti: “Abbiamo la fortuna di trovarci tra Pescara e Roma, eppure siamo ‘lontani’ da entrambe. Partendo dai ritardi sul collegamento ferroviario, occorre innanzitutto indagare sullo stato di avanzamento e indirizzare tutte le energie per arrivare ad un completamento celere e certo dei progetti sulle varie tratte”.

In merito al giudizio sull’operato dell’Amministrazione uscente guidata dal ricandidato a sindaco Giovanni Di Pangrazio: “Avendo fatto l’assessore nel Di Pangrazio uno e anche una parte di consigliatura con il Di Pangrazio due, mi sono accorto delle gravi lacune nel decoro urbano, e non solo nelle frazioni. Per rendersene conto basterebbe guardare alle strade della città. Certo, l’asfalto elettorale è una cosa bellissima, dovremo fare le elezioni ogni sei mesi per poter asfaltare tutta la città”.