AVEZZANO – La Corte d’appello ha confermato la condanna a dieci anni di reclusione a carico del 75anne architetto di Avezzano, Carlo Scoccia, accusato di aver tentato di sgozzare la moglie. L’uomo, in un momento d’ira, perse la testa e colpì alla gola e alla schiena la signora.
I fatti risalgono al 2007 quando i due si incontrarono nei pressi del luogo di lavoro della donna. L’imputato, forse turbato dal fatto che lei non voleva accettare la separazione, ebbe una scatto di nervi dopo che l’incontro non portò alla riconciliazione come avrebbe sperato. Poi lui estrasse una lama ferendo la donna e si allontanò.
Per fortuna era in zona una ex infermiera che prestò i primi soccorsi evitando la morte per dissanguamento. Poi l’architetto, pentito per quanto fatto, decise di presentarsi in Commissariato dove gli fu contestato il tentato omicidio. A sui carico una provvisionale di 80mila euro. Si andrà in Cassazione.






