AVEZZANO – Al via sabato 26 novembre la stagione Teatrale di Avezzano (L’Aquila), allestita dalla Associazione teatrale abruzzese molisana in collaborazione con il Comune. In scena al Teatro comunale dei marsi alle 21, Teresa la Ladra, titolo che fu dato al film con Monica Vitti tratto dal romanzo di Dacia Maraini, Memorie di una ladra.

L’opera racconta la storia di una ladruncola buffa e disgraziata che attraversa gli eventi e la storia d’Italia dalla metà degli anni venti fino agli anni settanta.

Nella versione teatrale sarà Mariangela D’Abbraccio a rivestire il ruolo che fu della Vitti. E il racconto è arricchito dalla musica e le canzoni di Sergio Cammariere in questa sorta di operetta musicale, di teatrocanzone che porta la firma del regista Francesco Tavassi.

Il 15 dicembre  sarà la volta de Lo Schiaccianoci, nell’adattamento di Riccardo Reim e la partecipazione straordinaria di Andrè De la Roche.

Lo Schiaccianoci è divenuto, in un tempo relativamente breve (in Italia debuttò nel 1938) un balletto popolarissimo, spesso usato – e abusato – come una sorta di “strenna” natalizia, una specie di fiaba gioiosa dedicata all’infanzia.

In realtà, Lo Schiaccianoci è semmai dedicato, verrebbe da dire, alla tragedia dell’infanzia ovvero al doloroso e traumatico atto del crescere, al difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e delle sicurezze, al superamento di quella “linea d’ombra” che segna il passaggio verso le tortuosità dell’adolescenza.

Con  Non c’è tempo. Amore, in  cartellone il 10 gennaio, siamo di fronte ad una brillante commedia fresca di scrittura (ha debuttato nell’aprile 2010) che dimostra come sia vivace e interessante la nuova drammaturgia italiana a dispetto di chi si ostina a sostenere che dopo i classici, il diluvio.

Protagonisti Amanda Sandrelli e Blas Roca Roy, firma la regia Lorenzo Gioielli, autore della pièce.

Un grande e atteso ritorno, il 17 gennaio: quello di Giobbe Covatta in coppia con Enzo Iacchetti in Niente progetti per il futuro, gioco teatrale surreale, una parabola contemporanea, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi, dove i valori appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento culturale.

Ancora  uno straordinario mattatore delle scene, Massimo Dapporto, il 13 febbraio con La verità, nuova sceneggiatura del giovane autore francese Florian Zeller, grande successo di pubblico e di critica a inizio 2011 per la messa in scena al Théâtre Montparnasse di Parigi con Pierre Arditi nel ruolo del protagonista.

Maurizio Nichetti cura la regia della versione tutta italiana di questa scoppiettante commedia  sulla menzogna.

Con Tante Belle Cose, in scena il 21 febbraio, ultimo lavoro di Edoardo Erba, drammaturgo contemporaneo, vengono affrontati, con delicata ironia i comportamenti della modernità in un testo in grado di generare quella sorta di compassione, da cui può nascere un sorriso di comprensione sulle altrui debolezze.

Due grandi classici chiudono la stagione, Uno, nessuno e centomila, opera tra le più amate di Luigi Pirandello, rivisitata da Giuseppe Manfridi, con la regia di Giancarlo Cauteruccio, prevista per il 2 marzo e l’onirica versione dell’Amleto di Shakespeare, nella versione di Maria Grazia Cipriani e la straordinaria conpagnia del Teatro del Carretto, in cartellone il 9 marzo.

In cartellone, il 2 febbraio, anche un “fuori abbonamento”, Alice nel paese delle  meraviglie, liberamente ispirato al testo di Lewis Carroll.

 Il prezzo dell’ abbonamento a otto spettacoli per il I settore è di 140 € intero, 127 cral, 115 per categorie speciali; per il II settore 120 € intero, 120 cral, 100; per il III settore per categorie speciali100 € intero, 91 cral, 82 per categorie speciali.

Il prezzo del biglietto intero è invece di 26€ per l I settore, 22 per il II e 20 per il III. Il biglietto ridotto, invece, costa 22 € per il I, 18 per il II e 16 per il III settore. 

Per informazioni: 392 9191561, oppure 347 7582074. Il botteghino è aperto il luned’, il mercosedì e il venerdì dalle 18 alle 20.