L’AQUILA – I carabinieri di Avezzano (L’Aquila) hanno rintracciato uno dei due soggetti che si erano resi irreperibili in occasione dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare relativa al contesto associativo finalizzato alle rapine in gioiellerie della “Marsica”: si trovava in carcere con un “alias”.
Ed è proprio presso la Casa Circondariale di “Regina Coeli” di Roma che i Carabinieri della Compagnia “Roma Centro”, appositamente interessati da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avezzano, lo hanno raggiunto per notificargli il provvedimento di custodia cautelare in carcere di cui era destinatario.
Particolarmente complessi sono risultati gli accertamenti per identificarlo poiché l’uomo, conosciuto dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Avezzano come L.B. di 33 anni originario della “Repubblica Ceca”, in realtà aveva alcuni “alias”, con cui di volta in volta era stato identificato e, proprio con uno di questi, G.Z. di 34 anni originario dell’Albania, era stato tratto in arresto, un paio di mesi fa in Roma, per reati inerenti gli stupefacenti e quindi associato presso il suddetto istituto penitenziario.
A questo punto, per chiudere definitivamente il “cerchio” su tutte le persone coinvolte nel sodalizio criminoso venuto alla luce a seguito delle indagini dei Carabinieri, rimane da localizzare il quinto soggetto e, in tal senso, non escludendo che lo stesso si possa trovare all’estero, verranno interessati anche i competenti servizi di “Cooperazione internazionale di Polizia”.




