AVEZZANO – La  Procura della Repubblica  di Avezzano ha aperto un’inchiesta e per capire le cause che hanno portato alla morte di  un disabile, Daniele Claudio Dante,  che era stato ricoverato tre volte dopo il Covid nell’ospedale di Avezzano. Lo riferisce il Centro spiegando che l’uomo, 63  anni, era stato dimesso dall’ospedale lo scorso 27 giugno, quando era  tornato per l’ultima volta a casa del fratello, dove viveva. L’uomo soffriva di angioma arterio venoso da molti anni.

Secondo i familiari non ci sarebbe stata una sufficiente diligenza nelle terapie  seguite dopo che gli erano state diagnosticate delle varie patologie in occasione dei vari ricoveri  e ipotizzano nella denuncia una setticemia ma i sospetti sono ancora tutti da provare.

Poche ore dopo la denuncia dei familiari ai carabinieri di Avezzano il caso è finito tra le mani del procuratore capo Maurizio Maria Cerrato, che ha disposto l’autopsia. L’esame sarà eseguito nei prossimi giorni. I funerali sono stati  bloccati per eseguire gli accertamenti e sono state sequestrate le cartelle cliniche.