L’AQUILA – È illegittimo l’affidamento dell’appalto da 8,4 milioni di euro per le opere al liceo scientifico “Pollione” di Avezzano (L’Aquila).

Lo ha stabilito una sentenza del Tar di due giorni fa, che ha condannato la Provincia dell’Aquila a risarcire l’associazione temporanea di imprese formata da Limaco, Codimar e Tecnoclima, arrivata seconda in graduatoria dietro la ditta Pellegrini srl di Cagliari, aggiudicataria dei lavori.

L’istituto è inserito nel decreto “Scuole sicure” da 226 milioni emanato dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, per la riparazione degli edifici scolastici danneggiati dal terremoto.

La vicenda prende spunto da un ricorso presentato nel 2011 dall’Ati Limaco con il quale si sottolineava un irregolarità nella presentazione della documentazione richiesta dal bando di gara da parte della Pellegrini: l’impresa aveva erroneamente inserito nella busta relativa alla proposta tecnica di un’offerta economica di 50 mila euro per opere extra contratto per la realizzazione di un campus scolastico.

Per la commissione la circostanza non configurava l’esclusione della Pellegrini, mentre i giudici amministrativi si sono espressi diversamente e hanno disposto che la Provincia e l’Ati Limaco, entro 90 giorni dalla sentenza, si accordino per definire l’importo del risarcimento, altrimenti si aprirà il contenzioso a colpi di carte bollate.

Il danno richiesto dalle imprese associate è quello dell’utilità economica che avrebbero conseguito se fossero state aggiudicatarie dei lavori, pari al 10% dell’importo complessivo delle opere, mentre il Tar ha stabilito che la quantificazione va fatta di comune intesa tenendo conto di tutti i parametri dell’appalto e ha disposto che l’amministrazione provinciale e la ditta cointeressata paghino 5 mila euro di spese giudiziali.

Sui lavori al “Pollione” c’è stato nei mesi scorso uno scontro tra il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, e Chiodi, con il primo che è ricorso al Tar per la decurtazione della quota del finanziamento relativo all’ampliamento del liceo scientifico, pari a 5,7 milioni di euro, poiché, secondo l’interpretazione della struttura commissariale, non direttamente connessi alla riparazione dei danni causati dal terremoto.

Il decreto “Scuole sicure” è finito al centro di aspre polemiche dopo una puntata di Report dedicata all’argomento.

Nella trasmissione di Rai 3 condotta da Milena Gabanelli si sollevò il problema di fondi destinati a scuole che non erano state colpite dal sisma e, in alcuni casi, per fabbricati che non ospitavano più studenti ma erano stati riconvertiti ad altri usi.

“In realtà – si difese la struttura commissariale – le modifiche al decreto erano state avviate ben prima del clamore mediatico suscitato da Report, sulla base di una nota di verifica inviata dal commissario ai Comuni a fine giugno 2011”.

Complessivamente ammonta a oltre 50 milioni di euro il “pacchetto” di appalti gestito dalla Provincia dell’Aquila per le scuole superiori di Avezzano e Sulmona (L’Aquila): un maxi finanziamento su cui la procura dell’Aquila ha aperto un’inchiesta a seguito della denuncia di una ditta.

Gli uffici della Provincia erano stati poi visitati da carabinieri e finanzieri che avevano acquisito della documentazione: una faccenda per cui non risulta alcun indagato. (pi.bi.)