AVEZZANO – Davvero all’avanguardia la proposta del dirigente scolastico Ilio Leonio del liceo classico “Torlonia” di Avezzano (L’Aquila), di sostituire i pesanti e ingombranti libri di testo con iPad e Tablet.
Avere i testi di Socrate e Platone a portata di mano, Seneca con un click e la Divina Commedia in versione integrale in ogni momento, senza il disagio di doverli trasportare quotidianamente avanti e indietro da casa, con la soddisfazione dei genitori, che non vedrebbero più i figli curvi sotto il peso della cultura, entusiasma molti sostenitori di una didattica all’avanguardia e al passo con la tecnologia.
Il preside Leonio assicura che l’uso di questi nuovi dispositivi “sarà vietato durante i compiti in classe” e non cambierà lo svolgimento dei test che resteranno le tradizionali valutazioni di quanto l’alunno ha appreso.
L’Istituto tecnico “Ikaros” di Bergamo è stato il primo in Italia a proporre l’abbandono dei testi cartacei e i 1.350 studenti non andranno più a scuola con gli odiati libri sulle spalle.
La cultura oggi naviga veloce in Internet, la cultura è rapida, immediata, le versioni si trovano online, le equazioni le risolve un programma ad hoc e la scuola deve far fronte al rifiuto del “libro” inteso come medium culturale sorpassato, lento, non alla moda.
Già da anni la cara vecchia enciclopedia, che un venditore porta a porta ci aveva venduto a rate, è stata riposta nella libreria, come un soprammobile antidiluviano, simbolo di una cultura che per rinnovarsi, doveva aspettare i tempi editoriali delle ristampe e della diffusione.
Oggi la cultura si vive all’istante e si rinnova continuamente sulle piattaforme wiki: cultura libera, cultura a razzo.
Molti auspicano un futuro in cui la carta sia soppiantata dai supporti digitali, l’e-book sembra essere la biblioteca degli intellettuali della nuova era, spazio potenzialmente infinito, dove ammassare la conoscenza.
Il liceo “Torlonia” vuole adeguarsi alla quotidianità dei suoi studenti, abituati tutti i giorni a navigare in Internet e usare l’iPad, senza però contare che spesso questo genere di supporti, secondo il parere degli esperti, crea problemi alla memorizzazione e stanca il cervello molto prima del vecchio libro di carta.
Da quanto riferiscono alcuni studi, quello che si legge in Internet si dimentica tanto velocemente quanto rapidamente vi si può entrare a contatto.
Il vecchio, caro libro di carta, sembrerebbe ancora l’unico mezzo capace di mantenere una memoria duratura della conoscenza o perlomeno l’unico a permettere agli studenti l’apprendimento nei tempi e nei modi giusti.
In definitiva, sottolineare le frasi, leggere più volte una pagina senza dover far scorrere in alto e in basso con il cursore le righe, mantenere il segno con il dito, scrivere le note a bordo pagina e così via, aiuterebbero nella memorizzazione dei concetti e nella stratificazione della conoscenza nel cervello.
Inoltre, al “Torlonia”, per adesso, non si parla di aiutare economicamente gli studenti per acquistare queste avanguardistiche apparecchiature, che non sono ancora a prezzi accessibili a tutti e sembra potrebbero creare discriminazioni tra gli alunni.
All’Istituto di Bergamo le famiglie pagano un canone annuo di 200 euro per la gestione dell’iPad e dei libri in esso contenuti.
Chissà se al “Torlonia” si potrà giungere a un tale compromesso, per adesso e, forse per fortuna, i liceali di Avezzano devono accontentarsi dei vecchi, polverosi, confortanti libri di carta e inchiostro.





