AVEZZANO – Appuntamento fallito per i ‘rottamatori’ del Popolo della libertà in riunione all’Hotel Salviano di Avezzano (L’Aquila) e crisi del partito ancora irrisolta.

Alle parole non sono seguiti i fatti e così ‘Ripartire da zero’, momento-chiave per militanti e dirigenti che avevano in mente una sterzata decisa per cambiare le cose, si è rivelato un vero e proprio fiasco.

Eppure, alla vigilia dell’incontro i pidiellini erano arrivati col dente avvelenato. Dall’assessore regionale Paolo Gatti, al consigliere regionale Emilio Iampieri, ai consiglieri provinciali dell’Aquila e di Chieti Armando Floris e Etel Sigismondi, ai sindaci di Carapelle Calvisio (L’Aquila) e Villa Alfonsina (Chieti) Domenico Di Cesare e Mimmo Budano, ai consiglieri comunali dell’Aquila Guido Liris e Daniele Ferella (quest’ultimo eletto con la lista ‘Tutti per L’Aquila’), e agli altri esponenti del partito intervenuti, tutti avevano intenzione di porre le basi per un cambio di rotta.

Zero rifiuti, zero barriere, zero corruzione, zero nominati, zero privilegi, ogni punto programmatico ruotava intorno al numero zero. E a zero è rimasto.

Un centinaio in tutto le persone presenti. Dall’incontro è venuto fuori un dibattito molle, debole, a tratti addirittura ‘timido’. Due anni di debacle del Pdl in molti comuni abruzzesi non sono evidentemente bastati agli ‘arrabbiati’ per costringerli a una presa di posizione concreta.

In casa Pdl si inizia forse a sentire sul serio la mancanza di energia di Silvio Berlusconi, leader di un partito che rispecchia le volontà e le aspettative del capo e che del capo oggi deve fare a meno, sempre che non si voglia indicare Angelino Alfano come un Berlusconi II. Ad Avezzano, insomma, pensavano di far una nuova storia del Pdl ma tutto rimandato a data da destinarsi.

“Metà degli elettori è orfana di rappresentanza politica – ha ammesso polemicamente l’assessore Gatti – dobbiamo interrogarci e capire come interpretare questo malessere”.

Gli ha fatto eco Sigismondi. “Mi fa rabbia – ha dichiarato – un partito che non trova la forza di rialzarsi. A questo giro abbiamo perso all’Aquila, Ortona, Montesilvano e Avezzano, dopo aver perso Lanciano e Vasto l’anno scorso. Eppure, non succede nulla, il partito non si muove”.